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La catalogazione semantica dei contenuti didattici

La tesi descrive l’avvio del processo di design di un ambiente per la gestione della conoscenza prodotta nell’ambito di un corso universitario. Lo studio è stato eseguito nell’ambito del progetto di sperimentazione denominato 3_is. Gli obiettivi di tale progetto di ricerca sono: la definizione di nuovi concepts per l’editing situato e la costruzione dialogica dei contenuti. Per editing situato si intende il processo di cattura, di selezione, di elaborazione e di fruizione dei contenuti della lezione. Questa attività, nella lezione tradizionale, si realizza mediante la produzione di appunti scritti, realizzati dagli studenti, o con la distribuzione di dispense da parte del docente. La costruzione dialogica è, secondo il paradigma dell’apprendimento collaborativi, un momento fondamentale del processo di apprendimento. Infatti, attraverso l’interazione tra docente e discenti si generano, spesso, nuovi contenuti didattici, o nuovi rapporti tra il materiale proposto. Tali contenuti, molto spesso si perdono e ne rimane traccia solo negli appunti degli studenti.
L’obiettivo della mia attività è stato quello di concepire un sistema di catalogazione semantica dei contenuti prodotti in aula, in modo da garantirne la cattura, la ricerca, l’editing e la condivisione.
Il punto di partenza è stato lo studio delle possibilità offerte dall’uso delle tecnologie del World Wide Web, ed in particolare d
messa in opera di quello che viene denominato Semantic Web.
Tale iniziativa, promossa dal World Wide Web Consortium, è stata introdotta da Tim Berners Lee, il creatore del World Wide Web, con un famoso articolo apparso nel maggio 20011. Lo scopo del Semantic Web è quello di permettere ai computer, attraverso l’uso di metadati “semantici”, di operare in maniera automatica con i contenuti veicolati attraverso applicazioni web.
Il presente lavoro analizza l’insieme dei linguaggi e delle tecnologie che permetteranno la realizzazione del Web Semantico e descrive alcune applicazioni didattiche, in fase di sviluppo, che utilizzano tali tecnologie. Tra queste vedremo il funzionamento di Edutella (un sistema per la condivisione Peer to Peer (P2P) di materiale didattico) , Annotea (un ambiente per l’uso di annotazioni condivise associate a documenti on-line), Haystack, un ambiente grafico, sviluppato al MIT, che permette la gestione di dati sulla base del loro contenuto semantico. Si farà anche riferimento ai risultati di una sperimentazione, per alcuni aspetti analoga alla nostra, intrapresa già nel 1996 presso il Georgia Institute of Tecnology e denominata eClass.


Il progetto di sperimentazione 3_is ha comportato l’analisi dell’attività didattica di alcuni corsi della Facoltà di Lettere e Filosofia, tenutisi in un’aula dedicata. L’aula è stata dotata di tecnologie digitali per la cattura e la fruizione di contenuti didattici. Il processo di design, intrapreso dal nostro team di progettazione, si è articolato con sessioni di osservazione, brainstorming, e di focus group. Supportati dalle osservazioni dalle indicazioni degli studenti e dei docenti coinvolti nella sperimentazione, abbiamo prodotto vari concepts per la creazione di artefatti utili al raggiungimento degli obiettivi definiti. Sono stati inoltre prodotti dei prototipi del sistema di acquisizione e di archiviazione dei contenuti realizzati, che, hanno permesso la fruizione a distanza di tale materiali. Il mio lavoro analizza questo processo di design e individua come l’utilizzo delle tecnologie legate al semantic web potranno accrescere le potenzialità del processo di apprendimento.
Tim Berns Lee, nel già citato articolo, afferma: “Properly designed, The Semantic Web can assist the evolution of human knowledge as a whole”. Per la progettazione del nostro ambiente didattico ci siamo ispirati a questa idea, ed abbiamo immaginato di poter promuovere un archivio del sapere generato in ambito accademico. Saranno archiviati non solo i contenuti veicolati con le pubblicazioni ufficiali o con le slides delle lezioni pubblicate on-line, ma anche tutte le conoscenze prodotte nel processo di interazione tra docente e discenti. Per rendere il sistema di archiviazione realmente efficace, si deve garantire la facilità di accesso ai dati, sulla base del contenuto semantico espresso. In questo modo, tale materiale potrà essere riutilizzato e condiviso nel tempo e per attività didattiche diverse.

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6 Capitolo 1. Introduzione: il processo di design di un ambiente per la didattica, basato sul semantic web. Questa tesi descrive l’avvio del processo di design di un ambiente per la gestione della conoscenza prodotta nell’ambito di un corso universitario. Tale ambiente si costituisce come un artefatto cognitivo che supporta l’attività di insegnamento/apprendimento favorendo la collaborazione, la produzione e la conservazione di contenuti didattici.

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Informazioni tesi

  Autore: Dino Costagliola
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Antonio Rizzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

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Parole chiave

annotazioni
architettura dell'informazione
e-learning
metadati
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