Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La tutela dei beni culturali e gli strumenti di pianificazione urbanistica

La disamina degli aspetti principali della commistione tra disciplina edificatoria e normativa specifica sulla tutela dei beni culturali e la protezione dell'ambiente.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Evoluzione legislativa in tema di vincolo. 1. Cenni storici sulla tutela dei beni culturali e ambientali. L’analisi dell’excursus normativo circa la tutela del patrimonio storico-artistico e paesaggistico, nell’età liberale, cioè dal 1861 fino alla fine della prima guerra mondiale, è preliminare alla disamina degli aspetti essenziali della disciplina delle “cose d’arte”, oggetto della legge 1089/39, e delle bellezze naturalistiche, individue e d’insieme, prevista dalla l. 1497/39. L’analisi giuridica relativa alla disciplina del patrimonio storico-artistico-archeologico, muove dallo Statuto Albertino, espressione della più classica tradizione liberale, il quale sanciva, all’art. 29 1° capoverso: “Tutte le proprietà, senza alcuna eccezione, sono inviolabili” 1 , con ciò confermando la libera disponibilità delle cose patrimoniali da parte dei proprietari, senza disporre alcunché in merito alla classificazione a tutela degli oggetti d’arte. Ciò era sintomatico di un disinteresse del legislatore nazionale verso la protezione del patrimonio artistico. 1 Greco N., Stato di cultura e gestione dei beni culturali, Il Mulino, Bologna, 1980, p.29.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Anselmo Provenzano Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7419 click dal 09/02/2005.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.