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Il cinema come strumento di risanamento delle case editrici di fumetti: la Marvel

In questo lavoro si sono analizzate le cause e le conseguenze della crisi del settore dei comics statunitense e della Marvel, per giungere all’analisi degli effetti della politica strategica adottata dalla casa editrice dopo il 1998. Si analizza il settore dell’entertainment, in seguito si passa al mercato statunitense dei comics, caratterizzato da alta dinamicità nell’offerta dei prodotti per la presenza di circa 500 competitors e si identificano, successivamente, le variabili economiche che lo caratterizzano. I principali sono i readers, i canali distributivi, la qualità del prodotto, l’influenza di altri segmenti appartenenti al settore dell’entertainment. Le più importanti cause della crisi del mercato dei comics sono: l’eccessiva offerta di comics, la conseguente perdita della qualità del prodotto percepita dai readers e la chiusura degli stores specializzati. Nella seconda parte si osservano quali sono state le cause della situazione critica della MEG: gli investimenti sbagliati, il cambiamento della filosofia manageriale, l’aumento eccessivo dell’offerta, il collezionismo e la perdita di punti vendita strategici. Tale crisi non viene superata dalla MEG, che viene iscritta nel Chapter 11 e, dopo 22 mesi, viene acquistata dalla Toy Biz che ha il merito di aver focalizzato il core business della Marvel nell’attività di licensing. La nuova filosofia manageriale ha portato ad un costante aumento delle vendite di royalties, di comics e di toys&videogames. Si può quindi sostenere che il cinema è un valido strumento di risanamento per la Marvel.

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6 “È una bugia che ci consente di avere, sia pure temporaneamente, potere sul mondo in cui viviamo e che ci dà, sia pure arbitrariamente, la capacità di dividere il giusto dall’ingiusto, il bene dal male, l’eroe dal cattivo”. Jules Feiffer 1 (1965) INTRODUZIONE Negli ultimi anni i supereroi dei fumetti sono stati protagonisti di un forte e costante successo a Hollywood, al punto da poter parlare di periodo della rinascita di personaggi, che fino a poco tempo fa, si pensavano scomparsi. Dalla fine degli anni novanta si osserva una continua crescita nel numero di progetti di produzioni di film legati ai protagonisti che hanno fatto la storia della Marvel e della Dc Comics. Il fenomeno in questione diventa molto rilevante se si prende in considerazione che il film “Spiderman” (2002) di Sam Raimi ha battuto inaspettatamente al botteghino U.S.A. megaproduzioni come “Il Signore degli anelli: le due torri” di Peter Jackson e “Harry Potter e la camera dei segreti” di Chris Columbus. 1 Jules Feiffer, da Cinecomics – Tutto il cinema dei fumetti. Vincitore del premio Pulitzer per i suoi cartoon, viene considerato, da Marco Giovannini, come il più grande disegnatore satirico americano, che per anni ha bastonato politici e presidenti dalle pagine del libertario Village Voice. È anche uno sceneggiatore cinematografico e ha realizzato un paio di classici degli anni settanta, Piccoli Omicidi e Conoscenza Carnale. Fumettisticamente parlando ha sceneggiato Popeye di Robert Altman del 1980.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gianfranco Iacobucci Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.