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Dall'aggiornamento obbligatorio ad un modello di Sviluppo Professionale Continuo in medicina. L'esperienza del Knowledge Centre dell'ospedale di Udine

La rapida e continua evoluzione della medicina ed in generale delle conoscenze biomediche, nonché l'accrescersi continuo delle innovazioni sia tecnologiche che organizzative, rendono sempre più difficile per il singolo operatore della sanità mantenere aggiornate le proprie conoscenze.
Nell’ambito del programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) è stata istituzionalizzata in Italia, con il decreto legislativo n. 229 del 19 giugno 1999, l’attività di formazione continua rivolta agli operatori sanitari. Il progetto di educazione continua, presenta numerose problematiche e invita a riflettere su quanto possa essere logico ed efficace per migliorare la propria professionalità, totalizzare il numero di crediti formativi annui assegnati in base alla partecipazione ad eventi congressuali e, procedura che si sta man mano concretizzando, corsi di formazione a distanza. Questa modalità di assegnazione dei crediti, non può essere la sola e principale prassi di garanzia formativa. Occorre impostare allo stesso tempo, un sistema che riconosca crediti per lo sviluppo di capacità tecnico-professionali, per lo sviluppo di esperienze organizzativo-gestionali, per le attività di autoformazione e per tutta una serie di occasioni formative e di crescita professionale che si allontanano da un rapporto docente-discenti. In base a queste esigenze, il presente lavoro indaga sulle modalità seguite dall’Azienda Ospedaliera “Santa Maria della Misericordia” di Udine nell’implementazione di un sistema di gestione delle conoscenze clinico-organizzative orientato alla promozione di un nuovo modello di formazione continua, imperniato sull’utilizzo tendenzialmente routinario di risorse elettroniche ed inteso come processo mediante il quale i professionisti si mantengono aggiornati nelle conoscenze e sulle modalità pratiche, per rispondere alle necessità dei pazienti e del sistema sanitario e cogliendo nella pratica clinica le opportunità per il proprio sviluppo professionale individuale. Infatti, attingendo all’ampia letteratura pubblicata in sezioni riservate del Knowledge Centre, il clinico ha l’opportunità di valutare e migliorare la propria conoscenza di linee-guida comportamentali e di protocolli, espressioni delle più avanzate e condivise evidenze cliniche. Per comprendere come tra gli obiettivi del progetto ambito dal Dipartimento “Conoscenza e Ricerca” dell’Azienda Ospedaliera ci sia l’intenzione di raggiungere uno Sviluppo Professionale Continuo, sono state concentrate attività su tre filoni: la formazione sulle basi dati bibliografiche per supportare l’accesso e l’utilizzo critico delle informazioni scientifiche, la pianificazione e realizzazione di strumenti innovativi di strutturazione delle conoscenze e delle comunicazioni cliniche come il Knowledge Centre ed i Forum del Knowledge Centre e l’incubazione di gruppi trasversali multiprofessionali come i gruppi EBM-EBN (Evidence Based Medicine e Nursing). A compimento di tali attività, il progetto prevede la sperimentazione di sessioni di formazione a distanza, e nell’ambito del presente lavoro, è stata presa in considerazione la prima iniziativa realizzata con un gruppo di specialisti in otorinolaringoiatria.
Le strategie di gestione della conoscenza e la convergenza tra knowledge Management sostanziano il fulcro su cui si sviluppa tutto il progetto del Knowledge Centre. Il modello di gestione delle conoscenze realizzato nell’Azienda Ospedaliera di Udine, ambisce a supportare e preparare l’organizzazione sanitaria impegnata nelle sfide del cambiamento, sempre più rapido e quasi caotico. Viene esaminato in concreto il ciclo di creazione – accesso – utilizzo – valutazione - stoccaggio delle conoscenze, sia cliniche che organizzative, ciclo che richiede sempre più spesso un approccio integrato che valorizzi e renda coerenti le risorse del professionista e le dinamiche dell’organizzazione.
In ultimo, per mezzo della ricerca effettuata sarà verificato come il Knowledge Centre, favorendo il miglioramento organizzativo, fornendo uno spazio digitale a beneficio delle varie professioni sanitarie e consentendo l’accesso alla letteratura critica, si ponga come uno strumento indispensabile nella promozione di uno Sviluppo Professionale Continuo che ogni singolo professionista può raggiungere, combinando in modo appropriato le conoscenze via via acquisite e la riflessione sistematica sulla pratica clinica.

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10 INTRODUZIONE In questo lavoro ho analizzato e verificato l’efficacia del Knowledge Centre dell’ospedale di Udine nel supportare lo sviluppo della professione medica. La rapida e continua evoluzione della medicina ed in generale delle conoscenze biomediche, nonché l'accrescersi continuo delle innovazioni sia tecnologiche che organizzative, rendono sempre più difficile per il singolo operatore della sanità mantenere aggiornate le proprie conoscenze. Nell’ambito del programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) è stata istituzionalizzata in Italia, con il decreto legislativo n. 229 del 19 giugno 1999, l’attività di formazione continua rivolta agli operatori sanitari. Il progetto di educazione continua, descritto ampiamente nel primo capitolo di questo lavoro, presenta numerose problematiche e invita a riflettere su quanto possa essere logico ed efficace per migliorare la propria professionalità, totalizzare il numero di crediti formativi annui assegnati in base alla partecipazione ad eventi congressuali e, procedura che si sta man mano concretizzando, corsi di formazione a distanza (FAD). Questa modalità di assegnazione dei crediti, non può essere la sola e principale prassi di garanzia formativa. Occorre impostare, allo stesso tempo, un sistema che riconosca crediti per lo sviluppo di capacità tecnico-

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Andrea Roselli Contatta »

Composta da 267 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.