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Essere donna nella zona di Dakar: una ricerca antropologica sul campo

Tre mesi trascorsi in una famiglia senegalese, a strettissimo contatto con la popolazione e le tradizioni...per poter rendere una sorta di "fotografia", attraverso interviste semistrutturate e storie di vita, di ciò che significa essere donne a Dakar (e in Senegal, in generale).

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5 CONSIDERAZIONI PRELIMINARI Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinato a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario, deve essere strutturazione assolutamente personale delle nostre inclinazioni. (Hesse, H.) Appena scendo dall’aereo vengo investita dalla densa e calda aria senegalese, così differente dal freddo lasciato in Italia solo meno di sei ore prima; mi ritrovo catapultata in un mare di profumi e colori, gente che si chiama, baci e abbracci, famiglie che si ritrovano. Eccomi di nuovo a Dakar: il secondo viaggio in Senegal in meno di un anno; questo paese tanto vario e ricco di sfaccettature che mi aveva affascinato la prima volta sarà ora il mio oggetto di studio. Ad accompagnarmi un pizzico d’ansia e di paura. Perché proprio il Senegal? Non credo di poter dare un’unica risposta a questa domanda. Innanzi tutto sono ormai molti i senegalesi in Italia e non è quindi difficile entrare in contatto con la loro cultura, decisamente affascinante. Ho diversi amici senegalesi e spesso mi sono persa ad ascoltare storie di questa terra lontana, i cui elementi essenziali sembravano essere il rapporto con la natura ed i forti legami presenti tra le differenti persone.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Francesca Soli Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3907 click dal 07/03/2005.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.