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La liberalizzazione del settore ferroviario e le attività di manovra in questo settore

la liberalizzazione del settore ferroviario dal punto di vista normativo e gli effetti sul settore

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2 CAPITOLO PRIMO DEFINIZIONE DI INFRASTRUTTURA FERROVIARIA Prima di cominciare a trattare la normativa che ha portato alla riforma del settore ferroviario italiano, ritengo sia particolarmente utile descrivere come la soluzione legislativa adottata possa essere inquadrata economicamente. Il settore ferroviario, per legge, è stato diviso sostanzialmente in due settori trazione ferroviaria e infrastruttura. Particolarmente interessante è la considerazione per cui l’infrastruttura viene riferita al modello del monopolio naturale, ed è stata considerata un’essential facility per quanto riguarda la sua regolamentazione. La divisone in settori operativi è la base teorica che permette di passare da un unico monopolio ad un comparto dei trasporti in cui si tenta di instaurare forme di concorrenza tra operatori. La divisione avvenuta nella ferrovia è stata concepita in modo da avere « un’azienda che si occupi di garantire l’accesso alla rete a tutte le imprese che competono nella fornitura di servizi di cui la rete è un input » (Cervigni 2001, p. 199). La prima parte di questo capitolo riprenderà la definizione di monopolio naturale ed illustrerà perché questo modello economico può essere applicato alla ferrovia. Dopo aver inquadrato il modello di riferimento, evidenzierò i motivi che spingono il regolatore ad intervenire nel settore. In questa parte essenziale diventa la specificazione del concetto di essential facility ed i motivi che hanno spinto il regolatore a considerare tale l’infrastruttura ferroviaria e non le attività di trazione e trasporto. I concetti sopra descritti sono fondamentali per introdurre una parte essenziale dell’elaborazione, quella in cui saranno descritte le norme europee ed i riferimenti che hanno delineato il quadro per la riforma del settore. Definita nel secondo capitolo la normativa per comprendere il quadro europeo in cui si muove la ferrovia italiana, illustrerò brevemente quanto è stato fatto negli altri Stati, e riprenderò un modello che consentirà di intravedere i possibili sviluppi italiani. A tale scopo sarà descritta l’attuale struttura societaria dell’ex monopolio di Stato, ed i nuovi soggetti che si sono affacciati nel settore del trasporto ferroviario. Nell’ultima parte dell’elaborato saranno trattate le norme che regolano l’accesso alla rete: il ragionamento sarà concluso evidenziando come, i problemi legati alla manovra nella situazione italiana, di fatto ostacolano una libera entrata delle imprese nel settore della trazione.

Tesi di Master

Autore: Stefano Gregori Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1720 click dal 07/03/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.