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Il piacere della lettura: evocazioni letterarie e vocazione musicale. La narrativa di Alessandro Baricco

Lo studio affronta l’analisi delle cinque opere di Alessandro Baricco (da Castelli di rabbia del 1991, a Senza sangue del 2002) soprattutto dal punto di vista stilistico. Scopo dell’analisi è mettere in evidenza le strategie elaborate dallo scrittore, che coniuga ricerca musicale – intesa sia come ricerca ritmica, che come paradigma ideologico – e gioco metaletterario (infatti, le fonti, letterarie e non, di cui si avvale Baricco affiorano nei testi intrecciandosi al plot e aumentando i livelli di significazione). Infine, ci si propone di collocare l’opera dell’autore nel contesto editoriale italiano, dato che sulla sua figura si sono accese molte polemiche. Il merito di Baricco è stato quello di creare passione per il libro e per la narrazione, costruendo una struttura che prima di tutto istituisse un rapporto col pubblico e inducesse al piacere di leggere. Il rischio è quello dell’esercizio di stile, che, in virtù della sua forza seduttiva, non favorisce una dinamica attiva fra il testo e il lettore.

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1 INTRODUZIONE Con questo studio si vuole affrontare l’analisi delle opere narrative di Baricco – Castelli di rabbia, Oceano mare, Seta, City, Senza sangue – soprattutto dal punto di vista stilistico. Per ogni testo è riproposta una stessa griglia analitica flessibile che, pur tenendo saldi alcuni punti fissi – Trama, Stile, Fonti, Interpretazione –, è in grado di recepire la diversa natura delle opere. Scopo dello studio è mettere in evidenza le strategie elaborate dallo scrittore torinese, che coniuga il gusto affabulatorio con un attento lavoro di laboratorio. Per questo, più che gli aspetti dell’intreccio, che affiorano con maggiore evidenza, sono state analizzate le dinamiche stilistiche, puntando, soprattutto, su un approccio sincronico alle opere. Dallo studio emergono, comunque, anche gli aspetti diacronici che, tenendo conto dell’evoluzione stilistica, procedono nel segno di una sempre maggiore semplificazione. Unica eccezione è il caso di City, che ripropone, volutamente, la complessità elaborata nel testo d’esordio. La via della semplificazione, comunque, non si costruisce su meccanismi banalizzanti, perché il grado di artificio retorico rimane sempre elevato, coniugando stilemi canonici a punte di sperimentazione. Lo studio si è avvalso anche di altri testi di Baricco – dal saggio musicale a quello letterario, dalla critica giornalistica al monologo teatrale –, nonché di materiali audiovisivi reperiti in internet, negli archivi teatrali o tramite i tradizionali canali commerciali. Nelle conclusioni ci si propone di collocare l’opera di Baricco nel contesto editoriale italiano, dato che sulla figura dello scrittore si sono accese molte polemiche. Al di là delle prese di posizione pro o contro un personaggio, comunque controverso, si è tentato di strutturare l’analisi sull’idea di letteratura proposta, basandosi su quegli approcci critici che guardano alla scrittura di Baricco, più che al Baricco scrittore.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Michela Mosole Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7717 click dal 07/03/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.