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La Commissione preparatoria della Corte penale internazionale

Informazioni tesi

  Autore: Daniele Panfilo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Prof. Sergio Marchisio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 164

Questa tesi è vincitrice dell'edizione 2005 del Premio di Laurea alla memoria di Riccardo Monaco, assegnato annualmente dalla Società Italiana di Diritto Internazionale

La Commissione preparatoria della Corte penale internazionale è stata istituita in base alla Risoluzione F dell'Atto finale annesso al Trattato istitutivo della Corte, adottato a Roma il 17 luglio 1998 ed entrato in vigore il 1 luglio 2002. La Commissione preparatoria si è riunita, per la prima volta, pochi mesi dopo la conclusione della Conferenza di Roma, che si è svolta dal 15 giugno al 17 luglio del 1998. Nel corso dei suoi quattro anni di lavoro la Commissione preparatoria si è riunita in dieci sessioni. Il compito della Commissione è stato quello di elaborare una serie di proposte relative ai provvedimenti da adottare per la concreta istituzione e il buon funzionamento della Corte. I 128 articoli dello Statuto hanno rappresentato una base sufficientemente solida ed articolata per permettere alla Commissione preparatoria di espletare i compiti che le erano stati affidati dalla Risoluzione F. In base a tale Risoluzione, la Commissione ha avuto il compito di approvare otto progetti di testi di particolare importanza, tra i quali figurano le Regole di procedura e di prova e gli Elementi dei crimini, due documenti indispensabili per il concreto funzionamento della Corte, l'accordo che disciplina i rapporti tra la Corte e le Nazioni Unite e i regolamenti finanziari. Inoltre, è stata invitata a formulare delle proposte per una disposizione relativa al crimine d'aggressione. In alcuni casi, si tratta di testi approvati in seguito a lunghi negoziati che hanno visto confrontarsi paesi distanti sia nelle concezioni giuridiche che negli interessi politici. I risultati ottenuti sono, dunque, il frutto di numerosi compromessi.
Inoltre, è stata avvertita, nel corso dei quattro anni di lavoro, la necessità di agevolare l'iniziale funzionamento della Corte attraverso l'adozione di una serie di risoluzioni su questioni essenzialmente pratiche, da inviare all'Assemblea degli Stati parte per una definitiva adozione. L'insieme dei testi e delle risoluzioni approvati dalla Commissione è stato riunito in un rapporto inviato alla prima riunione dell'Assemblea degli Stati parte, tenutasi dal 3 al 10 settembre 2002. In tale occasione, l'insieme di questi testi, con l'unica eccezione del procedimento per l'elezione dei giudici, è stato definitivamente adottato dall'Assemblea degli Stati parte, organo assembleare della Corte.
Dunque, la Commissione preparatoria ha svolto un lavoro ingente, frutto di quattro anni di negoziati intensi che hanno coinvolto non solo molte delegazioni di Stati, ma anche diverse organizzazioni non governative, il cui contributo è stato spesso utile per la soluzione delle problematiche emerse durante i negoziati. Compito della Commissione è stato non soltanto di completare gli spazi residuali, ma anche di mettere a punto una serie di meccanismi indispensabili ad assicurare alla Corte l'efficienza necessaria per essere all'altezza delle funzioni ad essa assegnate.

Questa tesi, nel febbraio 2006, è stata aggiornata ed infine pubblicata dalle Edizioni Universitarie Romane. E' acquistabile online sul sito: www.internetbookshop.it (ISBN: 886022008-4)

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3 INTRODUZIONE La Commissione preparatoria della Corte penale internazionale è stata istituita in base alla Risoluzione F dell’Atto finale annesso al Trattato istitutivo della Corte, adottato a Roma il 17 luglio 1998 ed entrato in vigore il 1 luglio 2002. Nel corso di questi quattro anni la Commissione preparatoria ha svolto i suoi lavori in dieci sessioni convocate dal Segretario generale delle Nazioni Unite. Gli incontri si sono svolti a New York, presso la sede delle Nazioni Unite, nelle date stabilite da quattro diverse risoluzioni dell’Assemblea generale e vi hanno preso parte i rappresentanti degli Stati che avevano firmato l’Atto finale e di altri Stati invitati a partecipare alla Conferenza. Il compito della Commissione, come stabilito dal par. 5 della Risoluzione F, è stato quello di elaborare una serie di proposte relative ai provvedimenti da adottare per la concreta istituzione e il buon funzionamento della Corte. La Commissione ha concluso i suoi lavori il 12 luglio 2002, pochi giorni dopo l’entrata in vigore dello Statuto della Corte. L’insieme dei testi e delle risoluzioni approvati dalla Commissione è stato riunito in un rapporto inviato alla prima riunione dell’Assemblea degli Stati parte, tenutasi dal 3 al 10 settembre 2002. In tale occasione, l’insieme di questi testi, con l’unica eccezione del procedimento per l’elezione dei giudici, è stato definitivamente adottato dall’Assemblea degli Stati parte, organo assembleare della Corte. I lavori della Commissione preparatoria s’inseriscono nell’ambito di un lungo processo che ha l’obiettivo di creare un meccanismo idoneo ad affidare alla giustizia i responsabili di gravi crimini, quali il genocidio, i crimini contro l’umanità ed i crimini di guerra e di porre fine all’impunità spesso goduta da parte di coloro che commettono tali crimini.

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Parole chiave

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commissione preparatoria della cpi
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crimine d'aggressione
crimini internazionali
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icc
regole di procedura e di prova cpi

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