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Nati, matrimoni e morti a Salerno dal 1830 all' Unità

Scopo dell’analisi è la ricostruzione dell’evoluzione demografica, che ha riguardato la città di Salerno e i suoi casali dall’anno 1830 fino al 1858.
La fonte documentaria utilizzata è il fondo “Stato Civile” conservato presso l’Archivio di Stato di Salerno, che comprende gli Atti di nascita, di morte e di matrimonio, redatti dai funzionari dell’ufficio anagrafe del Comune di Salerno fin dalla loro istituzione, nel 1809; inoltre, è stato analizzato anche il libro degli Atti diversi, tra i quali si segnalano per importanza quelli riguardanti i “proietti”, cioè gli infanti abbandonati presso la “ruota degli esposti”.
Gli atti esaminati costituiscono una fonte omogenea, poiché restano pressoché inalterati durante il periodo oggetto dell’analisi; scarsamente rilevanti, perché poco frequenti, appaiono gli errori compiuti dagli estensori degli atti, come, ad esempio, quello riguardante due atti di morte registrati due volte nel 1840. In altri casi, come l’assenza di dati relativi al numero complessivo di figli partoriti da ciascuna donna rende impossibile il calcolo del tasso di fecondità, la mancanza di informazioni più complete impedisce un’analisi maggiormente articolata.
La metodologia applicata è stata di tipo quantitativo, finalizzata a trascrivere su apposite schede preordinate i dati di particolare interesse, relativi soprattutto alla condizione sociale e all’età. Successivamente, si è proceduto ad un’elaborazione statistica, finalizzata a predisporre, attraverso valori percentuali, tabelle capaci di evidenziare le tendenze che hanno interessato le variabili demografiche oggetto dell’analisi (natalità, nuzialità, mortalità).
Gli anni presi in considerazione sono nove: 1830, 1834, 1836, 1837, 1840, 1848, 1850, 1854 e 1858, individuati come campione significativo dell’intero periodo; alcuni anni sono stati scelti per coprire l’intero arco temporale, tendenzialmente con intervalli di ogni quattro anni, mentre altri per il particolare interesse che lasciavano prevedere, come il 1836, anno in cui comincia a propagarsi il colera, e il 1837, quando l’epidemia si manifesta con tutta la sua forza devastatrice.
Per ogni anno scelto come campione sono stati esaminati tutti gli atti presenti nei tre registri; in particolare, sono stati trascritti 7.932 atti di nascita, 1.380 atti di matrimonio e 7.361 atti di morte, per un totale complessivo di 16.673 atti.

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3 Premessa Fonti e metodologia Scopo dell’analisi è la ricostruzione dell’evoluzione demografica, che ha riguardato la città di Salerno e i suoi casali dall’anno 1830 fino al 1858. La fonte documentaria utilizzata è il fondo “Stato Civile” conservato presso l’Archivio di Stato di Salerno, che comprende gli Atti di nascita, di morte e di matrimonio, redatti dai funzionari dell’ufficio anagrafe del Comune di Salerno fin dalla loro istituzione, nel 1809; inoltre, è stato analizzato anche il libro degli Atti diversi, tra i quali si segnalano per importanza quelli riguardanti i “proietti”, cioè gli infanti abbandonati presso la “ruota degli esposti”. Gli atti esaminati costituiscono una fonte omogenea, poiché restano pressoché inalterati durante il periodo oggetto dell’analisi; scarsamente rilevanti, perché poco frequenti, appaiono gli errori compiuti dagli estensori degli atti, come, ad esempio, quello riguardante due atti di morte registrati due volte nel 1840. In altri casi, come l’assenza di dati relativi al numero complessivo di figli partoriti da ciascuna donna rende impossibile il calcolo del tasso di fecondità, la mancanza di informazioni più complete impedisce un’analisi maggiormente articolata. La metodologia applicata è stata di tipo quantitativo, finalizzata a trascrivere su apposite schede preordinate i dati di particolare interesse, relativi soprattutto alla condizione sociale e all’età. Successivamente, si è proceduto ad un’elaborazione statistica, finalizzata a predisporre, attraverso valori percentuali, tabelle capaci di evidenziare le tendenze che hanno interessato le variabili demografiche oggetto dell’analisi (natalità, nuzialità, mortalità). Gli anni presi in considerazione sono nove: 1830, 1834, 1836, 1837, 1840, 1848, 1850, 1854 e 1858, individuati come campione significativo dell’intero periodo; alcuni anni sono stati scelti per coprire l’intero arco temporale, tendenzialmente con intervalli di ogni quattro anni, mentre altri per

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giovanna De Feo Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1894 click dal 18/03/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.