Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Da pubblico a privato: Il Museo Virtuoso. La Fondazione MIC di Faenza.

Passaggio della gestione del museo da pubblico a privato: prendendo a modello i musei americani. analisi del bilancio e delle tecniche promozionali prima e dopo il passaggio da ente pubblico a Fondazione privata. Visita al museo all'interno di un percorso turistico-culurale della città di Faenza.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 1. Introduzione La cultura e la realtà museale fanno parte del mondo turistico, essendo sue componenti e forze interne. Negli ultimi dieci anni, il patrimonio artistico italiano ha visto un incremento del numero di visitatori, italiani e non solo, fino al 14%: il Bel Paese rappresenta, per tutto il mondo, la destinazione che contiene il maggior numero di beni artistici, culturali e storici, che trovano la loro collocazione all’interno di musei e siti archeologici. Per fare un esempio numerico, i consumatori di beni e di servizi culturali nel 2003 hanno raggiunto una quota superiore ai 16 milioni stando al Ministero dei Beni culturali. Ecco perché si può parlare di vero e proprio turismo di massa analizzato da numerosi punti di vista: economico, sociologico e psicologico. 1 Visitare musei è diventata una delle più importanti attività turistiche. Una somma rilevante di soldi è spesa dai turisti per visitare i musei, sia in termini di biglietto d’entrata, sia in quelle attività complementari alla visita (negozi con gadgets e riproduzioni artistiche, ristoranti e caffè). Inoltre, soprattutto nelle località turistiche i visitatori dei musei possono portare benefici considerevoli all’economia locale. 2 A partire dal confronto tra la realtà museale italiana, storicamente pubblica e quella statunitense, al contrario di tipo privato, è stato interessante studiare quanto sia difficile in un paese come l’Italia, il passaggio per gli Istituti culturali da una gestione di tipo pubblico ad una di tipo privato. A tal punto, ho deciso di scegliere un caso da analizzare e da sviluppare in un contesto più ampio di quello meramente economico, vale a dire in una realtà turistica. Il caso che ho deciso di discutere riguarda il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, la mia città d’origine, nonché di residenza. 1 S.Legrenzi, “Cosa unisce un museo al Supermarket”, Corriere della Sera, Aprile 2004 2 B. S.Frey e S. Meier, The economics of Museums, University of Zurich, 2002

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Giulia Ventrucci Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1608 click dal 14/04/2005.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.