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Sintesi e Caratterizzazione Mediante Diffrattometria a Raggi X su Polveri Cristalline a Temperatura Variabile di Nuovi Materiali Liquido-Cristallini

L’uso delle 2,2’-Bipiridine e dei suoi derivati ha suscitato in anni recenti un notevole interesse nel campo dei cristalli liquidi sia come leganti in se che coordinati a vari metalli.
Il progetto di tesi è stato diviso in due step: 1) nuova sintesi organica di un core 2,2’-N,N-Bipiridina in cui si è riusciti a legare in posizione 4,4’ un gruppo etereo del tipo –CH2OArR [ R = C3H7 (L1) , C8H17 (L2), CO2C2H5 (L3), CO2C12H25 (L4)] e coordinazione degli eteri ottenuti con PdCl2 e PtCl2; 2) Previa caratterizzazione strumentale IR, NMR-H e Microanalisi dei composti organici e dei composti metallati, i prodotti di coordinazione di nuova sintesi di Pd(II) e di Pt(II) sono stati analizzati al Microscopio Ottico in Luce Polarizzata variandone la temperatura, analizzati al Calorimetro Differenziale a Scansione ( DSC ) e analizzati al Diffrattometro D8 DISCOVER con GADDS a raggi X su polveri a temperatura variabile al fine di valutarne le texture, le entalpie di transizione ed il pattern di diffrazione, rispettivamente. Sono stati ottenuti nuovi materiali liquido-cristallini di PdL4Cl2 che di PtL4Cl2 esibendo mesomorfismo di tipo lamellare, attribuendo a queste fasi un comportamento di tipo SmAd.

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6 CAPITOLO I I.1 INTRODUZIONE La differenza tra lo stato solido cristallino e lo stato liquido, i due più comuni stati condensati della materia, è che le molecole in un cristallo sono ordinate mentre in un liquido non lo sono [1]. L’ordine in un cristallo è sia posizionale che orientazionale. Le molecole sono costrette ad occupare siti specifici in un reticolo e a puntare il loro asse molecolare in specifiche direzioni. Le molecole in un liquido diffondono casualmente attraverso il campione con gli assi molecolari disposti nello spazio in modo del tutto casuale. Molto interessanti sono quelle fasi che presentano un ordine interno intermedio fra quello dei liquidi e quello dei cristalli. Queste fasi intermedie vanno sotto il nome di fasi liquido-cristalline ( mesofasi ), così definite in quanto mostrano delle proprietà normalmente associate sia ai cristalli che ai liquidi. Le molecole organiche ( mesogeni ) che mostrano mesofasi, diffondono in modo simile ai liquidi mantenendo però un certo ordine orientazionale e qualche volta anche un ordine posizionale. L’ordine orientazionale è comunque nel complesso molto piccolo in relazione a quello nello stato solido cristallino, ed infatti le molecole, tendenzialmente, puntano più in una direzione che in un'altra e spendono più tempo in una posizione che in un'altra. Questa tendenza all’ordine in un cristallo liquido è evidenziata inoltre dalle proprietà meccaniche ed elettromagnetiche che sono tipiche dei cristalli.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Tony Chiappetta Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2987 click dal 01/04/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.