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Cosa bolle in pentola? Il caso Barilla: 125 anni di comunicazione sempre al dente.

La tesi è un lavoro piuttosto complesso, di ben 210 pagine, che analizza nel dettaglio tutta la comunicazione della Barilla, dalla costituzione del suo primo marchio, nel 1910, all'ultima comunicazione in veste di main sponsor al tour mondiale di Laura Pausini. il lavoro è ricco di immagini tratte dalle campagne stampa e dai filmati. molti di qusti filmati vengono analizzati in dettaglio e vengono scomposti in frame per renderli trasferibili su supporto cartaceo. inoltre, ogni capitolo, organizzato per periodi storici, introduce la comunicazione dell'azienda attraverso un'analisi dei consumi e dei consumatori, dell'ambiente economico, dell'evoluzione della marca e della distribuzione. potete torvare un assaggio della tesi e l'indice negli altri documenti pubblicati. se avete dubbi o problemi non esitate a contattarmi.

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CAPITOLO I 1.1 AGLI ALBORI DELLA PUBBLICITÁ La situazione economica alla vigilia del ‘900 era piuttosto particolare. In questo periodo ci si trova difronte al fenomeno comunemente detto delle “molte italie”: da un lato, il triangolo industriale, formato dalle città di Genova, Torino e Milano; dall’altro, un paese ancora fortemente agricolo e arretrato. Il sistema economico italiano si avvia ad una significativa trasformazione industriale. Questo non significa che l’Italia si trasforma in una potenza industriale, tant’è che l’industria italiana era ben lontana dal possedere caratteristiche della “grande industria” come quella che andava diffondendosi negli Stati Uniti. La struttura economica era, quindi, ancora fortemente basata sull’agricoltura e l’agricoltura rappresenta un indicatore fondamentale per capire l’andamento dell’industrializzazione in Italia. Dovunque, l’industria restava strettamente connessa con la struttura agricola circostante. Si svilupparono soprattutto quelle industrie che si basavano sulla fornitura di materie prime derivanti dall’agricoltura: setificio, canapaficio, zuccherificio e industrie alimentari. Esiste, quindi, un rapporto inscindibile tra agricoltura e industria che si colloca tra la fine del secolo scorso ed il primo conflitto mondiale1. Lo scoppio della prima guerra mondiale influenza lo sviluppo industriale. Alla fine del conflitto, si verifica una crisi economica dovuta soprattutto al passaggio da un’economia di guerra ad un’economia di pace. Durante gli anni della guerra, le industrie avevano lavorato a pieno ritmo per sostenere la domanda bellica. Una volta finita la guerra, le industrie dovevano essere riconvertite alla produzione di beni non 1 ZAMAGNI Vera, Dalla periferia al centro, Il Mulino.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Grasso Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9583 click dal 14/04/2005.

 

Consultata integralmente 15 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.