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Il lavoro flessibile: progresso o recessione? Ricerca empirica nel territorio comasco.

Come considerare il lavoro flessibile? Un fattore di progresso o di recessione sociale? Un excursus storico-giuridico-sociologico per tentare di dare una risposta a queste domande in relazione all'imperante modello di lavoro che domina il mercato moderno. Segue una ricerca empirica sul tema, svolta tra lavoratori atipici e datori di lavoro operanti nel comasco.

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1 Introduzione Nel corso degli ultimi decenni il mondo del lavoro è cambiato. Abbiamo assistito a mutamenti che hanno ridisegnato l’organizzazione del lavoro, il suo contenuto ed il ruolo che esso svolge nella costruzione dell’identità individuale e sociale delle persone. Tuttavia, quando pensiamo al lavoro, ancora oggi immaginiamo un tradizionale "posto" di lavoro: una scrivania, un telefono, una postazione in una linea di montaggio, i locali di un negozio, la cattedra di un professore. Anche le leggi e i sindacati parlano di "posti" di lavoro. Ma il "posto" di lavoro presuppone un’organizzazione, una gerarchia, una stabilità di rapporti, o magari un’attività indipendente ma inserita in una professione ben codificata, esercitata con regole precise. Ebbene, a causa delle trasformazioni intervenute negli ultimi decenni, dobbiamo scordare quelle immagini e provare a pensare al lavoro senza ricondurlo necessariamente ad un "posto" di lavoro, bensì ad una mera attività che spesso non presenta caratteri di stabilità e continuità. Questa attività costituisce l’oggetto dei "lavori atipici", veri elementi di novità nel panorama occupazionale delle società moderne. Il lavoro atipico si è velocemente diffuso, tanto da poter ormai ritenere obsoleto l’aggettivo: non è affatto “atipico”, rappresenta anzi uno degli elementi caratterizzanti delle società contemporanee.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luisa Fabricatore Contatta »

Composta da 302 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5994 click dal 27/04/2005.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.