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I media della Chiesa italiana

Questo lavoro intende sviluppare un'analisi sulla situazione e sulle problematiche relative allo sviluppo della comunicazione della Chiesa, e al rapporto tra questa secolare istituzione e i mass media. Si cerca dunque di tracciare un percorso informativo che giunga presentare un quadro generale sui media utilizzati attualmente dalla Chiesa italiana. Lo scopo primario della ricerca è quello di vedere in che modo la Chiesa comunica oggi, che tipo di strumenti ha a disposizione, quali sono le loro caratteristiche, che tipo di comunicazione viene proposta attraverso il loro uso, a chi questa è rivolta. Per avere una visione più chiara del percorso di sviluppo che ha portato la Chiesa a servirsi di radio, tv e internet, ci si avvale di un breve excursus storico sulle tappe fondamentali della comunicazione della Chiesa e sul suo costante e turbolento rapporto con i media, tentando di descrivere a grandi linee il percorso di iniziale diffidenza, e in seguito di riappropriazione , effettuato dalla Chiesa nei confronti di tali mezzi. Costante in questa sezione è il riferimento ai documenti ecclesiastici e le iniziative più rilevanti intraprese dalla Chiesa in materia di comunicazione. Viene sottolineata l'innovazione apportata dal Concilio Vaticano II e dal alcune encicliche come l'Inter Mirifica e il Miranda Prorsus in cui viene riconosciuta l'importanza dell'utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa e l'importanza di un uso corretto di tali strumenti, pur mantenendo un velo di diffidenza verso le nuove tecnologie.

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Introduzione 4 INTRODUZIONE Se si pensa alla religione come a una forma di comunicazione tra il divino e l’umano e si considera il fatto che il mondo della comunicazione è in continua evoluzione, è facile comprendere da parte della Chiesa 1 , la volontà di stare a passo con i tempi. Del resto la celebre frase "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura" (Marco 16,15) pronunciata dal capostipite e modello dei comunicatori della Buona Novella, Gesù di Nazareth, è la conferma di come l’esigenza di comunicare abbia sempre fatto parte integrante della storia della Chiesa cattolica 2 . La diffusione della fede e dei principi sulla quale è fondata (amore, carità, perdono, pace, fratellanza ecc) è stata, fin dalla sua origine, la missione principale di tale istituzione, che si è sempre mostrata interessata ai problemi della comunicazione. Numerosi sono i documenti che testimoniano questo interesse, e notevole la mole di atti che dimostra la consapevolezza e la volontà di un cambiamento anche per quanto riguarda l'uso degli strumenti di comunicazione. Per secoli infatti l'attenzione della Chiesa è stata posta più sui contenuti della comunicazione che sulle dinamiche che ne regolavano la trasmissione. Lo sviluppo tecnologico ha guidato la società moderna verso esigenze comunicative a cui neanche la Chiesa ha potuto sottrarsi. Comunicare per la Chiesa cattolica significa oggi diffondere agli uomini la buona novella, il messaggio di Dio, parlando la loro lingua, prendendo atto delle loro attese e domande che cambiano col mutare 1 Intesa come istituzione preposta alla mediazione di tale dialogo. 2 Basti pensare ai libri dell’Antico Testamento, agli scritti dei profeti, o alla Tavole della Legge contenente i dieci comandamenti consegnate a Mosè sul monte Sinai.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Eliana Pulichino Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7192 click dal 19/04/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.