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Strategie e normative per la formazione del comunicatore pubblico

La pubblica amministrazione, nel corso degli ultimi quindici anni, ha subìto una radicale trasformazione ridisegnando il suo rapporto con gli utenti: da un’ impostazione piramidale, prevalentemente burocratica, chiusa nella formale applicazione di leggi e regolamenti, si è infatti diretta verso i principi di partecipazione e, nel senso letterale del termine, di dialogo con la realtà esterna. La comunicazione pubblica trova terreno fertile, per la sua genesi, proprio in questo lasso temporale che assiste alla riforma della pubblica amministrazione. In questo lavoro, si è cercato di comprendere secondo quali modalità la comunicazione svolge una funzione fondamentale per il rinnovamento degli apparati pubblici, focalizzando la dovuta attenzione su coloro che sono chiamati ad interpretare e ed attuare le trasformazioni poste in essere da un contesto sociale caratterizzato da una mutazione continua e incostante, quale quello della società globalizzata. In particolare si è analizzato il ruolo della formazione professionale nella situazione attuale. La formazione è la vera sfida della pubblica amministrazione, da cui trapela il suo sforzo volitivo di dimostrare la sua capacità di adattamento al nuovo panorama. Eppure, nonostante ci sia una normativa ad hoc, che cioè “istituisce e regola le funzioni e gli obiettivi della comunicazione, le forme, gli strumenti operativi, le strutture, le professionalità, la formazione del personale addetto”, numerosi sono gli ostacoli che impediscono,o quanto meno rallentano, lo sviluppo e la diffusione di una vera cultura della comunicazione pubblica. Auspicabile sarebbe, infatti, che quest’ ultima, fosse capace di fronteggiare le difficoltà in modo sistematico ed efficiente e stabilire una comunicazione integrata con il territorio, le associazioni ed il cittadino in vista. Oltre alle ordinarie e previste difficoltà e ai vizi di forma che causano questo rallentamento, abbiamo cercato di carpire quali altre mura ostacolano il decollo del settore comunicativo e quindi il raggiungimento di un più elevato status professionale dei comunicatori pubblici. La frase di Voltaire, "La Vera Scoperta non Consiste nel Cercare Nuove Terre, Ma nell ’ Avere Nuovi Occhi" con cui si è aperta la presentazione, permette, uscendo fuor di metafora, di immaginare la formazione, come un’esplorazione, un viaggio di scoperta che necessita, per la sua piena riuscita, di una nuova mentalità, di un cambiamento ed un’evoluzione prima di tutto culturale piuttosto che di nuove e formali leggi che la regolino.

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6 Introduzione A partire dagli anni Novanta, la pubblica amministrazione è stata oggetto di profonde trasformazioni legislative che ne hanno radicalmente modificato il volto. I cambiamenti di varia natura prodottisi per tutto il Novecento nel tessuto sociale e la necessità di offrire un numero crescente di servizi alla collettività, hanno contribuito a modernizzare gli apparati pubblici facendoli diventare strutture che danno lavoro a milioni di individui e che si differenziano,oltre che per la tipologia dei servizi offerti, per la dimensione e l’articolazione organizzativa. Da un lato la necessità di contenere la spesa pubblica, di cui il personale rappresenta indubbiamente una cospicua porzione, e dall’altro l’avvento di una società informata che rivendica maggiore trasparenza delle modalità attraverso cui l’amministrazione gestisce gli affari di interesse generale, hanno posto le basi per un ripensamento generale dell’attività amministrativa. Contemporaneamente sono emersi gradualmente nuovi strumenti i quali quella di informazione e di comunicazione, che hanno posto fine a quell’autoreferenzialità e chiusura che troppo a lungo hanno rappresentato il modo d’essere della pubblica amministrazione agli occhi della società civile. Le amministrazioni si sono, così, trovate di fronte al difficile problema di riuscire a realizzare strutture e servizi completamente nuovi e di reperire sul mercato professionalità in grado di espletarle. Il cittadino viene considerato un cliente, portatore di specifici interessi e consapevole dei suoi diritti, che rivendica maggiori opportunità di partecipazione attiva alla gestione della cosa pubblica, essa necessita di conseguenza di un team di dipendenti, mentalmente preposta ad una cultura del servizio. A tal proposito si

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Caterina Piscitelli Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2755 click dal 18/04/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.