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Atteggiamento dei consumatori verso gli alimenti geneticamente modificati: applicazione del choice modelling nella città di Bari

L’atteggiamento dei consumatori nei confronti di alimenti che contengono OGM o sono ottenuti da OGM e gli alimenti che contengono ingredienti ottenuti da OGM (di seguito designati complessivamente con l’espressione "alimenti geneticamente modificati" o “alimenti GM”) rappresenta un tema di grande attualità per il sistema agro-alimentare europeo. Le esigenze dei consumatori, caratterizzate da una crescente importanza assegnata alle caratteristiche sia dei processi produttivi sia degli alimenti finali, impongono un’ampia ed attenta analisi dei possibili effetti sui comportamenti di acquisto che l’introduzione di alimenti GM nel sistema agro-alimentare potrebbe generare. La diffusione della coltivazione di varietà di piante GM, principalmente in Paesi extraeuropei (USA, Canada ed Argentina), e l’immissione sul mercato mondiale di prodotti OGM destinati anche all’alimentazione umana, ha generato accesi dibattiti in Europa pro e contro l’adozione di questa nuova tecnologia, per i possibili effetti negativi per i consumatori e sull’ambiente. L’UE sin dai primi anni 90 ha cercato di definire una normativa sugli OGM capace di garantire la protezione della salute dei cittadini e dell'ambiente e al tempo stesso creare un mercato unificato della biotecnologia. L’obiettivo di questo lavoro è di valutare, alla luce del quadro normativo vigente in materia di alimenti GM, l’atteggiamento dei consumatori nei confronti di alcune caratteristiche del sistema agro-alimentare (di seguito designati come “attributi”) e in particolare dell’introduzione nei mercati finali di alimenti geneticamente modificati. Per valutare l’atteggiamento dei consumatori, in termini quantitativi oltre che qualitativi, si intende misurare la loro disponibilità a pagare (DAP) pro o contro delle variazioni (presenza/assenza o aumento/diminuzione) degli attributi considerati rispetto allo status quo, utilizzando la metodologia del choice modelling. Si tratta, in altri termini, del tentativo di fornire delle risposte alle seguenti domande: l’avversione dei consumatori nei confronti degli alimenti OGM è indipendente dal livello di sconto di cui i consumatori potrebbero beneficiare per i prodotti alimentari contenenti OGM? Ovvero, le problematiche ambientali ed etiche che muovono i cittadini ad essere contro le biotecnologie applicate alla produzione di alimenti sono negoziabili? Qual è l’importanza relativa, per i consumatori, della tecnologia GM rispetto ad alcune altre variabili del sistema agro-alimentare? La normativa vigente che disciplina l'immissione in commercio di prodotti GM e stabilisce norme per l’etichettatura dei prodotti destinati al consumatore finale è sufficiente a garantire i consumatori oppure esistono spazi per prodotti, quali gli OGM-free, che si ispirano al principio della tolleranza zero? La possibilità di immettere sul mercato prodotti GM-free dipende dalla DAP dei consumatori per questo tipo di prodotti. Pertanto, valutare la DAP per gli alimenti OGM-free fornirebbe indicazioni utili circa l’esistenza di opportunità di mercato per le imprese che intendono perseguire questa strategia di differenziazione di prodotto. L’analisi potrebbe fornire, inoltre, indicazioni utili anche per quanto concerne nuove azioni di politica per il comparto agroalimentare orientate al soddisfacimento delle attese dei consumatori.

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Introduzione Il presente lavoro riporta uno studio dell’atteggiamento dei consumatori a riguardo dei prodotti alimentari Geneticamente Modificati. Il lavoro è stato fatto in considerazione della veloce evoluzione del comportamento dei consumatori nei confronti dei prodotti alimentari e della loro crescente attenzione verso le problematiche di salubrità degli alimenti, visti gli ultimi scandali alimentari, della loro qualità nonché di quelle relative alla salvaguardia dell’ambiente. A partire dall’introduzione degli OGM nelle coltivazioni e nei mercati mondiali, si sono creati dei movimenti d’opinione divisi tra favorevoli alla nuova tecnologia e contrari a questa. I dibattiti scaturiti sono tuttora accesi ed hanno creato grande tensione e confusione nel comportamento di acquisto dei consumatori. Nonostante la posizione dei cittadini sia ancora poco chiara a proposito delle biotecnologie e le scelte di consumo siano sempre più orientate verso prodotti a valore aggiunto maggiore, è maturata la consapevolezza che l’ingegneria genetica sia una delle frontiere più avanzate e promettenti della ricerca e dell’innovazione tecnologica, e che la sua ricaduta va sempre valutata in base al rapporto tra costi e benefici che questa genera nei diversi campi e contesti applicativi. (Commissione Europea ,2003) Pertanto l’UE, secondo le nuove disposizioni legislative, ha scelto di etichettare in maniera cogente gli alimenti geneticamente modificati e quelli ottenuti grazie all’utilizzo di/o contenenti quest’ultimi.(Reg. CE 1829/2003)

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Antonio Stasi Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2243 click dal 22/04/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.