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Technospeak: le nuove terminologie relative al mondo dell'informatica.

Informazioni tesi

  Autore: Maria Sabina Andreuzzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Giuseppe Castorina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 190

Il termine technospeak significa letteralmente linguaggio tecnologico e si riferisce, in particolare, al gergo nato in seguito all’invenzione e soprattutto alla diffusione dell’elaboratore elettronico, di Internet e delle nuove forme di telecomunicazione.
Il lessico tecnologico, il technospeak, è costituito dalle terminologie coniate per descrivere la cultura dell’informatica, nasce, quindi, in seguito all’ideazione delle tecnologie che è chiamato a descrivere.
Attraverso la diffusione delle nuove tecnologie, il gergo tecnologico entra definitivamente a far parte della vita quotidiana, assumendo così un valore rilevante dal punto di vista sia linguistico sia sociologico. Un vocabolo, per essere giudicato appartenente al lessico tecnologico, deve essere analizzato in primis, in relazione al suo significato.
È considerabile come pertinente al repertorio del technospeak ogni parola che si riferisca all’informatica ed alle applicazioni tecnologiche di tale scienza: il computer quindi, i suoi accessori e le sue componenti, Internet e tutte le forme di telecomunicazione nate nell’era digitale.
Il glossario informatico si avvale innanzi tutto di neologismi, ossia di parole inedite, ma contempla anche molti vocaboli già in uso, che però accanto al loro significato tradizionale ne abbiano assunto uno ulteriore, pertinente al settore delle nuove tecnologie.
Il gergo tecnologico si avvale, quindi, di vocaboli di uso comune, reinterpretati con nuovi significati, e utilizza tutti i procedimenti che consentono la creazione di neologismi, per dar vita ad una terminologia sempre più particolareggiata ed esauriente, e capace di definire ogni nuovo progresso, ogni nuova invenzione, ogni nuova applicazione dell’informatica.
Per quanto riguarda la collocazione spaziale del fenomeno, esso nasce nell’area anglosassone, negli Stati Uniti d’America in particolare, e poi si dirama in tutti i paesi maggiormente industrializzati.
Ciò condiziona naturalmente il linguaggio che da esso scaturisce: la terminologia dell’informatica universalmente riconosciuta è prevalentemente di idioma inglese.
Così la terminologia informatica anglosassone, si è imposta a livello mondiale, aiutata anche dal ruolo di “lingua internazionale” che l’idioma inglese ha assunto negli ultimi decenni.
Spesso i termini proposti in lingua inglese si sono dimostrati particolarmente efficaci, semplici e facilmente memorizzabili, così da ciò, oltre che dalla “paternità” della scoperta di questo nuovo mondo, deriva il fatto che molti, se non tutti, fra i vocaboli coniati in lingua inglese per descrivere questa nuova realtà, non siano stati sostituiti da altri, né tradotti, nelle altre lingue, ma siano stati per la maggior parte adottati in campo internazionale.
Pertanto parlare di “technospeak” significa parlare in inglese. Lo studio di questo nuovo gergo tratta principalmente di termini inglesi ed è particolarmente opportuno studiarli con riferimento all’idioma di origine.
Certo, oggi il technospeak è un fenomeno mondiale, o quantomeno “occidentale”, ed è facile trovare parole anche in altre lingue che possono essere collocate all’interno di tale categoria.
Si pensi, nella nostra lingua, alla nascita di verbi come resettare, formattare, chattare; tutti esempi, questi, di technospeak nostrano, nati da termini di lingua inglese e poi modificati.
Per comprendere appieno il significato di tali lessici è, comunque, necessario riferirsi all’etimologia, inglese, della parola da analizzare.
Oggi, quindi, la conoscenza e l’approfondimento di queste nuove terminologie si rendono necessari per poter comunicare non soltanto con i paesi di lingua anglosassone, del resto particolarmente influenti nel contesto politico ed economico mondiale, ma diventa essenziale per utilizzare uno strumento di estrema importanza e di prospettive quanto mai vaste quale è quello della rete mondiale della comunicazione.

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Maria Sabina Andreuzzi Pagina 3 1. DEFINIZIONE E STORIA DEL TECHNOSPEAK. Il termine technospeak significa letteralmente linguaggio tecnologico e si riferisce, in particolare, al gergo nato in seguito all’invenzione e soprattutto alla diffusione dell’elaboratore elettronico, di Internet e delle nuove forme di telecomunicazione. Il lessico tecnologico è costituito dalle terminologie coniate per descrivere la cultura dell’informatica, nasce, quindi, in seguito all’ideazione delle tecnologie che è chiamato a descrivere. La comparsa di tale lessico è solitamente fatta risalire alla prima metà degli anni Ottanta, ossia al periodo della messa in commercio del Personal Computer e della conseguente diffusione della cultura dell’informatica presso il grande pubblico. I primi studi relativi alla robotica e all’informatica hanno, tuttavia, un’origine ben più remota. Risalgono, infatti, all’inizio del secolo scorso, anche se le prime applicazioni rilevanti delle tecnologie che da essi trassero origine, si ebbero solo intorno agli anni Cinquanta e Sessanta. Si trattava comunque di materie riservate a pochi ricercatori ed a tecnici esperti. Il repertorio di vocaboli relativo a questo nuovo settore era, allora, costituito da pochi termini conosciuti ed utilizzati solo nell’ambito di una ristretta comunità di specialisti.

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