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Studio dell'adesione tra film polimerici e rivestimenti "cerameri"mediante la prova di frammentazione

In questo lavoro si è studiata l'adesione tra film di PVC e PET ricoperti con coating ibridi organico - inorganico in modo da aumentare l'effetto barriera e le proprietà auntigraffio e antiUV. L'adesione si ricava da una prova di frammentazione i cui dati vengono interpretati con 4 modelli: Leterrier, Chen, Bazhenov e Yanaka. Lo studio effettuato fa parte del progetto interuniversitaio prisma

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CAPITOLO I – INTRODUZIONE 1 I. INTRODUZIONE Lo scopo del presente lavoro è la caratterizzazione delle proprietà adesive di un nuovo materiale a struttura ibrida nanocomposita, da utilizzare come rivestimento per film polimerici. Il materiale costituito dall’insieme di un substrato polimerico con il rivestimento superficiale viene generalmente definito come “composito a strati”. Se in un composito tradizionale, quello definito “fibroso”, l’inserimento di fibre in una matrice comporta il miglioramento delle prestazioni meccaniche, in un composito stratificato la presenza del rivestimento migliora le proprietà barriera del materiale destinato comunemente ad un impiego nel campo dell’imballaggio o in ambito medicale. I compositi studiati nel presente lavoro sono costituiti da un substrato in PVC o in PET e da un rivestimento nanocomposito (indicato come “ceramero”) a differenti composizioni. La ricerca è stata condotta nell’ambito del progetto interuniversitario PRISMA e seguita in collaborazione con diverse università italiane, ognuna con diverse funzioni, come di seguito riassunto: - Università di Modena e Reggio Emilia: preparazione di rivestimenti su supporto di PVC - Università di Parma: preparazione di rivestimenti su supporto di PET - Politecnico di Torino: preparazione di rivestimenti su supporto di PET - Università di Catania: analisi XPS - Università di Bologna: misure di permeabilità e analisi dinamico-termiche - Politecnico di Milano: caratterizzazione meccanica dell’interfaccia Il nanocomposito, utilizzato come rivestimento in questo lavoro, ha, come accennato, una natura ibrida, intendendo con questo termine una compresenza di parte organica ed inorganica. Nella preparazione, difatti, vengono usati sia prepolimeri sia componenti a base silicea, in diverse proporzioni. Per questo motivo si può definire il materiale di rivestimento come CERAMERO, in quanto coniuga le proprietà delle ceramiche (alto modulo, stabilità termica e basso coefficiente di espansione termica) con quelle dei polimeri organici (alta deformabilità e basse temperature di processo). Le metodologie di preparazione dei rivestimenti cerameri assicurano dimensione dei

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Andrea Cerutti Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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