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Nuove tecnologie e comunicazione organizzativa: il caso Bernie.

Questa tesi analizza le nuove tecnologie inserite nelle organizzazioni come un nuovo e più efficente modo di comunicare e lavorare

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4 Introduzione All’inizio del terzo millennio, i mezzi d’interazione personale si sono molto diversificati in seguito alle nuove tecnologie di comunicazione (telefonia cellulare, PC, Internet). Si sono sviluppate nuove modalità d’interazione, lontane dalla comunicazione faccia a faccia. Internet ha trasformato il rapporto tra tecnologia e soggetto: il PC da strumento utile al calcolo è divenuto strumento di comunicazione. Negli ultimi vent’anni, sono aumentati gli studi sugli scambi comunicativi tramite la rete Internet, al fine di applicare nuovi sistemi di comunicazione all’interno di gruppi e organizzazioni, superando le barriere dello spazio e del tempo. Sono nati diversi paradigmi che hanno cercato di definire la CMC – Comunicazione Mediata dal Computer. Il paradigma RSC – Reduced Social Cues – affermava che le comunicazioni che avvengono tramite il PC rendono la conversazione più democratica, in seguito alla mancanza di indicatori sociali che specificano il contesto. Secondo l’approccio RSC la CMC deindividualizza gli attori interagenti per la mancanza della veicolazione di norme sociali. L’approccio SIDE - Social Identity De-Individuation – sostiene che, in determinate situazioni, la deindividuazione della CMC induce a comportamenti ipersociali e più normali rispetto alla tradizionale interazione faccia a faccia. Per l’approccio SIDE, le norme sociali assumono molta importanza per determinare il tipo d’identità di riferimento: personale, quando si osservano in particolare norme individuali; sociale, quando si osservano norme di gruppo. Ulteriori studi sulla CMC hanno portato ad abbandonare i due approcci precedenti proponendo una nuova teoria, SIP (Social Information Processing). Tale approccio considera la CMC sovraccarica di contenuti sociali, assegnandole così l’aggettivo di “iperpersonale”. Le relazioni che si sviluppano con la CMC, per tale filone, sono più stereotipate, al fine di guidare il comportamento della persona con la quale si sta interagendo. La comunicazione mediata dal computer, CMC, si caratterizza come poco collaborativa, per le caratteristiche del medium utilizzato e per la mancanza della presenza degli interlocutori. Essa diviene una conversazione virtuale da co-costruire con segni e regole dagli interlocutori. Si parla di CMC anche come oralità scritta perché, per supplire alla mancanza di comunicazione non verbale, tipica nella normale

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Samantha Canesella Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3367 click dal 06/05/2005.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.