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Natura sociale della Memoria

Attraverso la mia ricerca (osservazioni – interviste) ho cercato di capire come gli studenti vivono l’esperienza universitaria e soprattutto quali siano state le motivazioni che li abbiano spinto verso una tale scelta.
Nel corso della vita, d'altronde, lo studente acquisisce una determinata visione della realtà. Tale visione sarà il frutto solo delle loro riflessioni o sarà influenzata anche dall’influenza che avranno su di loro visioni di altri? La stessa memoria, da noi generalmente vista come conoscenza “interiore” e strettamente personale del passato, quanto sarà influenzata dalla cosiddetta memoria collettiva?
Certo, insieme ai modelli di condotta appropriati alle diverse circostanze, s’impareranno anche i motivi appropriati, motivi che utilizzeremo nei confronti degli altri e di noi stessi per criticare o giustificare la nostra e l’altrui condotta.
Quanto li allineeremo alle aspettative standardizzate?
Conseguentemente, nel momento in cui si assuma un nuovo ruolo, quale, nello specifico, quello di studente universitario, quanto ci si potrà trovare nella necessità di modificare vecchi motivi apprendendone di nuovi?
Quanto le nuove acquisizioni potranno, esse stesse, essere indispensabili per la corretta interpretazione del nuovo ruolo?
Ho osservato come la facoltà di psicologia, non solo seleziona ed espelle (prove di ingresso), ma forma (lezioni, esami) gli studenti che iniziano il percorso universitario.
Quanto l’Istituzione, in questo caso universitaria, imprimerà una sua specifica impronta all’individuo?
Quanto, in nome di tale impronta, verrà modificata sia la condotta esterna che la vita interiore dello studente?
D'altronde, solo attraverso l’acquisizione di determinate motivazioni si può correttamente interpretare un ruolo ed essere garantiti nella sua attuazione!
Quanto tutti i ricordi che nascono all’interno del contesto universitario si appoggiano l’uno sull’altro e non solo su ricordi esterni?
In altre parole, la memoria autobiografica è strettamente individuale o è anche il frutto di una memoria collettiva?
Tale memoria collettiva quanto è influenzata e “figlia” delle rappresentazioni sociali di un determinato ambiente?
Queste domande sono state per me le radici su cui si è costruita la mia tesi ed a queste domande ho cercato le risposte attraverso l’analisi delle interviste condotte con gli studenti di Psicologia.

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4 Introduzione Attraverso la mia ricerca (osservazioni – interviste) ho cercato di capire come gli studenti vivono l’esperienza universitaria e soprattutto quali siano state le motivazioni che li abbiano spinto verso una tale scelta. Nel corso della vita, d'altronde, lo studente acquisisce una determinata visione della realtà. Tale visione sarà il frutto solo delle loro riflessioni o sarà influenzata anche dall’influenza che avranno su di loro visioni di altri? La stessa memoria, da noi generalmente vista come conoscenza “interiore” e strettamente personale del passato, quanto sarà influenzata dalla cosiddetta memoria collettiva? Certo, insieme ai modelli di condotta appropriati alle diverse circostanze, s’impareranno anche i motivi appropriati, motivi che utilizzeremo nei confronti degli altri e di noi stessi per criticare o giustificare la nostra e l’altrui condotta. Quanto li allineeremo alle aspettative standardizzate? Conseguentemente, nel momento in cui si assuma un nuovo ruolo, quale, nello specifico, quello di studente universitario, quanto ci si potrà trovare nella necessità di modificare vecchi motivi apprendendone di nuovi? Quanto le nuove acquisizioni potranno, esse stesse, essere indispensabili per la corretta interpretazione del nuovo ruolo?

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Renia Miglionico Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2675 click dal 12/05/2005.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.