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Il ruolo del padre nell'insorgenza del disturbo alimentare: anoressia e bulimia

Per molto tempo il padre e la funzione paterna ha rappresentato lo sfondo della diade madre-bambino. Nello studio dei DA le ricerche e le teorie hanno focalizzato in modo abbastanza limitato la loro attenzione sulla possibile influenza paterna nell’insorgenza o mantenimento del DA della figlia. Nel seguente studio è stato ipotizzato uno stile di attaccamento insicuro e difficoltà ad esprimere e riconoscere le emozioni sia nel padre che nella figlia, e che il disagio relazionale nelle figlie deve interessare prevalentemente l’area del rapporto con la figura paterna. Le prime due ipotesi sono state soddisfatte, mentre la seconda in parte.

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4 Introduzione Il disturbo alimentare costituisce una delle patologie più diffuse nell’attuale contesto socio-culturale, suscitando continuamente l’attenzione dei mass- media e di quanti si interessano alle problematiche adolescenziali e giovanili. Esso infatti nelle sue differenti forme di psicopatologia, è un grave disagio che attanaglia la gioventù di questi anni, e soprattutto bambine, adolescenti e donne adulte. Non significa che nei soggetti dell’altro sesso sia assente, ma non è certo così incisivo e di vaste proporzioni. Il disturbo della condotta alimentare è ciò che appare all’esterno sotto forma di sintomo, di una problematica profonda che riguarda lo sviluppo psichico, nel senso che in questi soggetti si riscontra la carenza di una vera protezione, che si esplica nella comprensione dei bisogni, capace di veicolare lo sviluppo evolutivo, perché fornisce al bambino prima, all’adolescente poi, i mezzi per poter sperimentare ed esprimere le proprie emozioni. Tutto ciò ci riconduce alle prime relazioni affettive che costituiscono il fondamento dello sviluppo psichico dell’individuo; questo punto di vista evidenzia l’apporto psicologico dato dalla famiglia, la naturalezza e la patologia dei legami che si creano al suo interno. Nel passato emotivo di individui che si trovano a vivere disturbi alimentari, si registra una “disfunzione” del rapporto affettivo che li lega ai propri genitori: ogni atteggiamento o sentimento è camuffato allo scopo di dare l’immagine di famiglia perfetta, felice e in armonia; spesso viene evitata o controllata qualunque tipo di espressione emotiva. In questi soggetti è evidente la mancanza di identità e di senso di efficacia personale, l’incapacità di

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Filomena Maffullo Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.