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La valutazione strategica negli enti locali. Il caso particolare della Provincia di Roma

Informazioni tesi

  Autore: Loredana Salvati
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi della Tuscia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze dell'amministrazione pubblica
  Relatore: Alessandro Natalini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 70

Nell’ultimo ventennio, importanti cambiamenti intervenuti nel quadro istituzionale, hanno modificato profondamente modalità ed i criteri dell’azione amministrativa, il cui espletamento implica oggi processi decisionali e gestionali ben più articolati e complessi. Ciò ha portato a profonde innovazioni nelle modalità e nei criteri dell’agire propri della Pubblica Amministrazione, oramai consapevole che i nuovi problemi del mutato contesto sociale ed istituzionale non potevano più essere risolti attraverso lo strumento statico del controllo di legittimità In concreto, queste innovazioni, trovarono sbocco in tre fenomeni che hanno caratterizzato l’ordinamento amministrativo nazionale e locale. Il primo, ha comportato l’affermazione del principio di separazione tra politica ed amministrazione; il secondo, collegato al precedente, è relativo alla riforma degli uffici dirigenziali; infine, il terzo, riguarda i nuovi principi dettati per la disciplina della contabilità pubblica. Tra i principi generali dell’azione amministrativa, la normativa dettata individuò tre principi cardine dell’attuale sistema: l’efficacia, intesa come rapporto tra risultati e obiettivi definiti; l’economicità e l’efficienza, intese come valutazione a priori ed a posteriori del rapporto tra risultati e risorse impiegate.
Il D.lsg. 286/99 costituisce l’approdo finale della vicenda evolutiva sui controlli interni, in attuazione della delega contenuta negli artt. 11 e 17 della legge 59/97. Questa norma disegna quattro tipologie distinte di controllo tra cui: il controllo di gestione (art.4) , cioè uno strumento di verifica dell’attività amministrativa, segnatamente sotto il profilo della gestione; la valutazione ed il controllo strategico, primo del genere nell’ambito della normativa delle amministrazioni pubbliche, consiste “nell’analisi preventiva e successiva, della congruenza e/o degli eventuali scostamenti tra le missioni affidate dalle norme, gli obiettivi operativi prescelti, le scelte operative effettuate e le risorse umane, finanziarie e materiali assegnate, nonché nella identificazione degli eventuali fattori ostativi, delle eventuali responsabilità per la mancata o parziale attuazione, dei possibili rimedi” (art.6) ed ha la finalità di “verificare, in funzione dell’esercizio dei poteri di indirizzo da parte dei competenti organi, l’effettiva attuazione delle scelte contenute nelle direttive ed altri atti di indirizzo politico.
L’art.107, comma 1 del T.U.E.L (Testo Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali)disciplina l’intero impianto dei controlli interni stabilendo, per gli Enti Locali, l’obbligo di dotarsi di strumenti e metodologie per implementare i controlli interni, ponendo due punti fermi: il rispetto del principio di distinzione tra politica e amministrazione e l’adeguamento ai principi e alle metodologie della direzione per obiettivi. Quest’ultima indicazione si ricollega ad uno dei nuovi strumenti gestionali introdotti dal legislatore della riforma, ed ispirato dal così detto management by obiectives (MBO), che rappresenta una modalità organizzativa attraverso la quale il manager imposta la sua azione sull’individuazione e sul perseguimento di obiettivi concreti (possibilmente quantificabili), da raggiungersi entro un periodo di tempo determinato, sapendo che egli sarà valutato essenzialmente in base al grado di raggiungimento di tali obiettivi. L’azione amministrativa dell’Ente Locale è divenuta, così, una azione per obiettivi in cui la pianificazione dell’attività e la valutazione delle performance, ne rappresentano l’essenza concettuale ed operativa.
Nell’ambito della struttura organizzativa della Provincia di Roma, il controllo strategico risulta affidato ad un apposto Nucleo di Valutazione, la cui disciplina è dettata nel regolamento per il funzionamento degli uffici e servizi approvato il 23 dicembre 2003. Il programma elettorale del candidato Presidente è il primo e fondamentale documento di pianificazione (planning) ma, prima della fase di attuazione, viene tradotto in un documento operativo, che deve tener conto della provvista delle risorse umane, strumentali e finanziarie dell’Ente. si può affermare che l’amministrazione sta tentando di avviare un processo concreto di sviluppo organizzativo, con lo scopo di recuperare l’efficienza ed il miglioramento della qualità del servizio

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3 Introduzione Il sistema dei controlli nella P.A. ha subito nell’ultimo decennio, sia a livello centrale che locale, una profonda evoluzione. Gli interventi del legislatore in questo ambito si sono concentrati verso l’abbandono di un controllo, inteso come mera verifica della conformità degli atti dell'Amministrazione alla legge, per indirizzarsi alla verifica del conseguimento degli obiettivi e dei risultati di gestione attraverso criteri propri del modello aziendale. Si è così assistito al passaggio da un regime in cui predominavano i controlli preventivi di legittimità e di merito sugli atti, svolti da organi esterni, ad uno in cui, invece, prevalgono i controlli interni. L’evoluzione normativa in tale direzione ha trovato il suo fondamento nel principio cardine della distinzione tra i poteri di indirizzo e di controllo politico- amministrativo, spettanti agli organi di governo, ed i poteri di gestione amministrativa, finanziaria e tecnica nonché di attuazione degli obiettivi, attribuiti ai dirigenti. Infatti, proprio la distinzione di poteri e di compiti tra organi di governo e la classe dirigente crea i presupposti, per questi ultimi, per un maggior grado di autonomia nella gestione; a sua volta, la maggiore autonomia gestionale riservata ai dirigenti ne determina una accresciuta responsabilità diretta ed esclusiva, in relazione agli obiettivi dell’ente, alla correttezza amministrativa, all’efficienza ed ai risultati della gestione. Alcune norme già introdotte nell’ordinamento, come la riforma del sistema dei controlli interni attuata con il D.lgs. 30 luglio 1999 n.286, hanno promosso la

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Parole chiave

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controllo gestione
d.lgs. 286/99
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programmazione
provincia roma
separazione politica amministrazione
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