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La responsabilità della Pubblica Amministrazione, dei dipendenti pubblici e la copertura assicurativa nella Sanità

Informazioni tesi

  Autore: Assunta Frascolla
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Antonio Di Fenza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 235

Oggi, enti pubblici e privati cooperano per appagare i bisogni della collettività, tenendo in alta considerazione i principi di buon andamento e di imparzialità stabiliti dall’art. 97 della Costituzione.
Nel raggiungere queste finalità, la Pubblica Amministrazione ed i dipendenti, che per essa operano, possono scontrarsi con la responsabilità per illegittimo esercizio dell’attività amministrativa, infrangendo le regole annunciate dal sistema giuridico, provocando delle lesioni del diritto o dell’interesse del singolo ed impegnandosi poi al risarcimento dei danni cagionati.
La Pubblica amministrazione può imbattersi solo contro la responsabilità civile mentre il pubblico dipendente deve fare i conti con le diverse sanzioni collegate alle varie tipologie di responsabilità derivanti sia dall’ordinamento generale, previsto per l’intera collettività (responsabilità civile e penale) sia dagli ordinamenti particolari, annunciati solo per i soggetti che si occupano di un determinato settore (responsabilità disciplinare, amministrativa, patrimoniale, contabile e dirigenziale).
La responsabilità serve come arma-deterrente per raggiungere l’efficienza, l’efficacia, l’economicità e la moralità dell’agire pubblico ma, per evitare di provocare rallentamenti nell’attività amministrativa, è possibile ricorrere alla copertura assicurativa, trasferendo integralmente o parzialmente la responsabilità a Compagnie Assicuratrici.
L’operato di queste Compagnie è approdato ad una “strada senza uscita” con dei sacrifici sociali pesantissimi e questo fenomeno è messo in risalto particolarmente nel settore sanitario ove i medici continuamente si scontrano con i pazienti danneggiati da trattamenti sanitari ed il gran numero delle cause intentate ogni anno manifesta che qualcosa non funziona più. La malasanità dunque non è un’immaginazione dei quotidiani ma un evidente timore da parte dei pazienti, continuamente intolleranti all’errore e sempre più informati sui progressi della scienza medica.
Numerosa è la casistica nel reparto di Ginecologia ed Ostetricia e nel campo della Chirurgia Estetica, a cui si ricorre sempre più spesso per l’importanza che la società attribuisce all’aspetto estetico.
Si discute molto sulla responsabilità dei dipendenti pubblici ed in particolare dei medici, ma si divulgano poco le cause degli incidenti e di come si potrebbero ridurre i danni: è conveniente una precisa presa di coscienza dei nuovi rischi, delle responsabilità e delle coperture assicurative effettuabili che sappiano accompagnare questo difficile processo.
I rischi, se l’azienda li comprende e li gestisce attraverso un criterio ben definito, possono trasformarsi da minacce in opportunità.
Si sta cercando di fissare una prassi di risk management, con un tavolo comune capace di monitorare e di prevenire i sinistri, rendendo il sistema della qualità non una definizione generica di intenti, ma il rispetto dettagliato di parametri specifici aggiornati.
Nel settore sanitario solo da alcuni anni si attua la “gestione del rischio” ed in Italia è ancora un’innovazione perché mancano dati certi sulle conseguenze degli errori medici e quindi non ci sono strategie per tenersi lontano dai rischi.
Nella Pubblica Amministrazione in genere ed in particolar modo nella Sanità c’è anche un altro problema da risolvere: come mantenere prestazioni di qualità a fronte di un aumento esponenziale della domanda e con risorse finanziarie sempre più scarse.
Per ciò che riguarda la Sanità, per avere un sistema che coniughi l’efficienza nell’organizzazione, la sostenibilità dal punto di vista finanziario e l’efficacia terapeutica si esige un riposizionamento dei privati i quali hanno a disposizione quel serbatoio di risorse finanziarie, gestionali e di innovazione, necessario affinché si possa ottimizzare il concetto di Sanità pubblica.
Viene alla luce il balanced scorecard per determinare quantitativamente le performance, affinché si possa emergere nell’esecuzione dei processi, attraverso un processo di apprendimento continuo ed un controllo di gestione, per comprendere l’origine della perdita e sapere come tenersi lontano dagli sprechi senza essere obbligati a tagliare i costi, che sono imprescindibili dalla qualità.
Il fenomeno “responsabilità nella P.A.” è nell’occhio del ciclone: è evidente il modo in cui essa sia allacciata a diversi elementi come la copertura assicurativa per evitare che la P.A. si accolli per intero il rischio, il risk management per cercare di annullare i rischi a cui continuamente la Pubblica Amministrazione va incontro ed il problema di fronteggiare efficacemente l’aspetto economico, data la scarsità delle risorse finanziarie a disposizione.

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Parole chiave

attività amministrativa
copertura assicurativa
dipendenti pubblici
malasanità
manager nella sanità
pubblica amministrazione
responsabilità
responsabilità professionale del medico
risk management nella sanità
sanità

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