Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il referendum nell'ordinamento regionale

Analisi dell'istituto referendario nell'ordinamento regionale partendo dalla Costituzione del 1948 per poi proseguire attraverso gli statuti del 1970 e le relative leggi attuative emanate dalle singole realtà regionali, arrivando a vedere quelle che sono state le eventuali novità avutesi con l'approvazione, nello scorso anno, dei nuovi statuti in 11 regioni.
Infine, ricerca, in ogni regione, dei quesiti proposti, arrivati ad una effettiva consultazione e non, ed analisi dei temi più significativi che questa attività ha potuto far emergere (distribuzione spaziale e temporale, materie oggetto di richiesta, effettivi risultati delle proposte referendarie)

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE La parola referendum ha assunto, in alcuni momenti della storia di questo paese, quasi una valenza “magica”, riprendendo una felice definizione utilizzata da Giulio Ambrosini 1 . Una riprova di questo fatto, la si può avere non soltanto andando ad osservare il volume di quesiti che in alcune tornate, sono stati presentati, cosa questa che per alcuni ha anzi portato negli ultimi anni quasi ad una regressione della importanza che di tale istituto si era venuta a dare da parte dei cittadini 2 , ma anche osservando come questo abbia inciso in alcuni momenti della vita politica e sociale di questo paese, come hanno dimostrato i referendum elettorali del 1991 e del 1993 per un verso o quelli sul divorzio e l’aborto per l’altro. Eppure, se solo si cercasse di addentrarci un po’ di più nel tema, si potrebbe vedere come esso sia stato fin dall’inizio caratterizzato da contraddizioni intrinseche che ne hanno inevitabilmente condizionato tutta la sua esistenza. Non diversa è stata la sorte che è toccata all’istituto referendario in ambito regionale. Si vedrà nei capitoli successivi più dettagliatamente quelle che sono state le osservazioni, il più delle volte giustificate, che sono state portate in special modo alle diverse normative che da parte delle singole realtà regionali furono emanate in attuazione delle disposizioni contenute nei singoli Statuti, i quali, deve peraltro ammettersi, su 1 G. AMBROSINI “Referendum”, ed. Bollati, Torino 1993 2 Si veda A. BARBERA ed A. MINGONE “La repubblica dei referendum” Bologna 2000

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Bellezza Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1440 click dal 02/11/2006.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.