Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Valore Attuale Esteso - Casi applicativi per valutare progetti di investimento in presenza di incertezza

Il valore rappresenta l’obiettivo principale cui un soggetto economico deve tendere nell’ambito della propria gestione strategica ed operativa. Il presente lavoro cerca di dare una chiave di lettura innovativa alla tematica delle opzioni reali disegnando un quadro di riferimento, teorico e pratico, per coloro che si accingono ad attuare ma anche a valorizzare, un investimento inserito in un contesto perturbato.
Il Capitolo Uno affronta il tema delle opzioni finanziarie per illustrare in maniera chiara e sintetica i meccanismi che sottostanno al pricing dello strumento derivato.
Nel Capitolo Due si entra nella tematica delle opzioni reali attraverso l’esplicitazione del concetto di incertezza e soprattutto delle mutue relazioni che esistono con vari progetti di investimento; si profilano quindi le diverse tipologie di opzioni che qualsiasi impresa può trovarsi a dover fronteggiare.
Il Capitolo Tre illustra invece la regola del Valore Attuale Netto, necessaria per la valorizzazione di un progetto di investimento, e chiaramente una delle tematiche fondamentali della finanza aziendale. Naturalmente l’obiettivo è giungere al metodo del Discounted Cash Flow per capire le caratteristiche delle singole componenti che entrano nella valutazione per flussi: tempo, crescita, costo del capitale e terminal value. Il capitolo si chiude con l’illustrazione delle tecniche usate per inserire nel DCF una stima dell’incertezza: si tratta di metodi mutuati dalla statistica.
Infine il Capitolo Quattro e Cinque entrano nel merito dei progetti di investimento in contesti perturbati per illustrare in pieno la determinazione del Valore Attuale Esteso ovvero di quel valore che tiene conto anche delle opzioni strategiche che il management ha a disposizione. Va sottolineato che nel presente lavoro si è cercato sempre di sottolineare come un’opzione strategica abbia valore non solo in relazione ai possibili flussi che è possibile catturare in futuro ma anche in relazione alla possibilità di poter reperire in futuro le risorse finanziarie necessarie alla sua attuazione.
Infine nel lavoro è stato analizzato anche il metodo patrimoniale dinamico perché anche in un contesto perturbato l’impresa si presenta ai suoi stakeholders primariamente con il suo patrimonio che certamente dovrà essere capace di generare la forza necessaria per portare al termine il progetto-opzione oppure dovrà creare quella attrattivtà che porterà verso l’impresa quelle risorse capaci di colmare il gap finanziario.
Naturalmente nell’ultimo capitolo si sono costruiti una serie di esempi ad hoc per illustrare l’approccio al valore attuale esteso dal punto di vista operativo.

Mostra/Nascondi contenuto.
IL VALORE ATTUALE ESTESO Estratto dal lavoro di tesi In senso stretto l’approccio in esame è l’estensione della teoria delle opzioni finanziarie alle scelte di investimento su attività reali. Mentre le prime, però, sono specificate dettagliatamente nel contratto, le opzioni reali, incorporate in investimenti strategici, devono essere individuate e specificate. Fermarsi a questa definizione sarebbe riduttivo perché, in realtà, non si è di fronte ad una semplice trasposizione di regole. La teoria delle opzioni reali è un approccio dinamico alla valutazione dei progetti di investimento e può essere considerata una estensione della teoria analizzata nel primo capitolo poiché, per entrambe, si utilizzano inputs derivati dai mercati finanziari. Il valore di una qualsiasi attività può essere calcolato partendo dai flussi di cassa futuri attualizzati che essa produce. La formazione dei prezzi delle obbligazioni è l’esempio più semplice ed immediato dell'applicazione di tale metodologia. Questo approccio è comunemente chiamato Discounted Cash Flow (DCF) Analysis 1 . La prerogativa, che distingue l’approccio delle opzioni reali sta nel ruolo assegnato alla volatilità dell’investimento 2 . Nel modello tradizionale di valutazione – il DCF – l’incertezza viene considerata adottando una distribuzione di probabilità sui diversi scenari possibili oppure adeguando il tasso di sconto. Di conseguenza un livello più elevato di incertezza riduce il valore dell’impresa o del singolo investimento. Nell’approccio delle opzioni reali una maggiore incertezza può, al contrario, determinare un valore più elevato dell’investimento oggetto di valutazione se i manager utilizzano le proprie opzioni per reagire in modo flessibile all’evolversi degli eventi; tale grandezza prende il nome di Valore Esteso. L’incertezza è la casualità dell’ambiente esterno. I manager non possono modificarne il livello quindi essa diventa un input nei processi decisionali. L’esposizione di una impresa all’incertezza è determinata da una serie di fattori tra cui il campo di attività, la struttura dei costi, la natura dei contratti di acquisizione dei fattori e di vendita dei prodotti. I manager possono agire modificando l’esposizione all’incertezza tramite le scelte di investimento. La possibilità di conseguenze economiche per l’impresa dell’esposizione all’incertezza costituisce il rischio. 1 Ciò che non è un flusso di cassa non può essere valorizzato. Si veda il terzo capitolo. 2 A livello teorico, si distingue l’incertezza dal rischio. Le due grandezze possono essere sintetizzate nella volatilità che implica la simultanea considerazione delle stesse.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Emilio Gianfelice Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3510 click dal 03/06/2005.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.