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Il contratto di collaborazione a progetto

Il mondo dell’economia negli ultimi anni è sempre più interessato dal fenomeno della globalizzazione. I mercati si sono internazionalizzati e per le aziende si è fatta sempre più stringente la necessità di ridurre i costi di produzione, accentuando la necessità un rapido adattamento all’entità della domanda, agendo, in particolare, sulla dimensione aziendale. La normativa italiana sulla conservazione del posto di lavoro per i rapporti di lavoro subordinato, legato allo Statuto dei lavoratori, si è dimostrata rigida, e poco propensa al ridimensionamento aziendale. Le aziende hanno cercato di introdurre maggiore flessibilità nel costo del lavoro ricorrendo a tipologie contrattuali diverse dal lavoro subordinato. Tra queste tipologie ha avuto molto fortuna il contratto di collaborazioni coordinate e continuative. A partire dal 1995 si è assistito all’esplosione delle collaborazioni coordinate e continuative, che con la legge n. 335/95 hanno ricevuto una sorta di legittimazione, per approdare alla ragguardevole cifra di più di due milioni di unità.
Questa esplosione ha alimentato un intenso dibattito circa la reale natura del fenomeno: se ed in che misura, cioè, esso fosse da imputare ad una genuina scelta per l’autonomia, ovvero al tentativo di eludere la normativa sul lavoro subordinato.

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4 Introduzione Il mondo dell’economia negli ultimi anni è sempre più interessato dal fenomeno della globalizzazione. I mercati si sono internazionalizzati e per le aziende si è fatta sempre più stringente la necessità di ridurre i costi di produzione, accentuando la necessità un rapido adattamento all’entità della domanda, agendo, in particolare, sulla dimensione aziendale. La normativa italiana sulla conservazione del posto di lavoro per i rapporti di lavoro subordinato, legato allo Statuto dei lavoratori, si è dimostrata rigida, e poco propensa al ridimensionamento aziendale. Le aziende hanno cercato di introdurre maggiore flessibilità nel costo del lavoro ricorrendo a tipologie contrattuali diverse dal lavoro subordinato. Tra queste tipologie ha avuto molto fortuna il contratto di collaborazioni coordinate e continuative. A partire dal 1995 si è assistito all’esplosione delle collaborazioni coordinate e continuative, che con la legge n. 335/95 hanno ricevuto una sorta di legittimazione, per approdare alla ragguardevole cifra di più di due milioni di unità.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Annunziato Grandinetti Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12061 click dal 06/06/2005.

 

Consultata integralmente 25 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.