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Il problema della libertà in Piero Martinetti

La tesi ripercorre, prendendo per mano il lettore, il formarsi del concetto di libertà nel pensiero di Martinetti, attraverso un'ampia e accurata disamina di tutti gli scritti martinettiani e della critica, facendo emergere in filigrana le contaminazioni e le divergenze dal pensiero mediatato e rielaborato di Spinoza e Schopenhauer, pensatori alla base della teoresi martinettiana, e sui quali Martinetti scrisse preziose antologie e saggi di cristallina chiarezza e di densa profondità esegetica. In conclusione ho scritto un ampio capitolo originale sul concetto di libertà, comparando i due scritti fondamentali per sviscerare "il problema della libertà" nel filosofo canavesano: "La libertà", opera compiuta del 1928, e gli "Scritti di metafisica e di filosofia della religione", opera monumentale postuma (edita nel 1976) che raccoglie manoscritti inediti, e nella quale è probabilmente racchiuso il gheriglio della filosofia martinettiana.

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1 Introduzione << t¦ dŸ duscerÁ di¦ t¾n m…xin >> ( Plotino, Enneadi, II, 3, 9, 40.) Il motivo principale per il quale ho scelto di trattare del problema della libertà in Piero Martinetti è stata la possibilità di contemplare, mediante lo studio degli scritti martinettiani, la teoria della libertà come << teoria completa della realtà >> 1 , come il filosofo canavesano scrisse nell’introduzione a La libertà. Tentare di rispondere alle domande che il problema della libertà ci pone è innanzitutto, come Martinetti chiaramente afferma ne l’introduzione a La libertà, rispondere alla domanda decisiva: << Che cosa è la realtà? Quale è il fondamento ultimo, irriducibile della realtà in cui viviamo? >> 2 . Il “fondamento ultimo“ della realtà è, come cercheremo di mostrare, l’”Unità divina“: Unità che è sì << realtà perfetta >> 3 , trascendente, tšloj per i “molti“ che incessantemente divengono, ma che è nello stesso tempo omnitudo realitatis, e quindi Unità “raccogliente“, << unità che accoglie in sé come momento essenziale tutto ciò che ogni essere ha di reale e lo stringe con tutti gli altri momenti in un accordo che trascende ogni nostra facoltà di concepire. >> 4 . 1 P. Martinetti, La libertà, Torino, Boringhieri, 1965, p. 21. 2 Ivi, p. 19. 3 P. Martinetti, Morale, religione e filosofia, in Ragione e fede. Saggi religiosi, introduzione di L. Pareyson, Napoli, Guida, 1972, p. 355. 4 Ivi, p. 356.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Daniele Ora Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2798 click dal 08/06/2005.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.