Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il cinema noir di Jean-Pierre Melville: la circolarità della simulazione

Ho voluto analizzare il cinema di Jean-Pierre Melville, soffermandomi sulle influenze che il cinema noir americano ha avuto sulla formazione dello stile di questo autore. Ho dimostrato poi, analizzando due film in particolare (Le Doulos e Le Samourai), come lui si sia pian piano distaccato dai cliché del noir per creare un universo originale e associabile soltanto al nome del regista stesso.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione In questo lavoro si cercherà di definire e interpretare l’opera di Melville, partendo da un possibile confronto con il cinema noir americano e francese. Il primo passo consisterà nello studiare il personaggio Jean-Pierre Melville, un regista controverso e indipendente, che ha lottato contro il sistema cinematografico francese sin dai suoi esordi, aprendo involontariamente la strada ad una nuova generazione di registi che hanno individuato in lui un padre spirituale e artistico. Per fare questo saranno riportati brani di interviste del regista, importanti per comprenderne la personalità decisa, ma nello stesso tempo molto sensibile e fragile. Sarà importante soffermarsi sul suo grande amore per l’America, che ha influenzato tutto il suo lavoro, e sulla sua totale ammirazione per gli attori con cui lavorava, Lino Ventura, Jean-Paul Belmondo e Alain Delon. Con loro, il regista instaurava un rapporto di totale simbiosi, tanto che fondamentale risulta il contributo che queste star apportarono alla definizione dell’universo di Melville e degli eroi che lo hanno popolato. Nel secondo capitolo verrà approfondita l’influenza che il cinema americano ha avuto sull’opera melvilliana, con particolare attenzione al genere noir. Si ripercorrerà la tradizione del poliziesco francese e i legami con il noir americano, dimostrando come con il dopoguerra si avranno varianti e contaminazioni, in un genere che risale alle origini del cinema e che vede un forte processo di codificazione grazie ai film di registi come Billy Wilder, John Huston e Howard Hawks. Si illustreranno brevemente questi cliché, per poi approfondire, nella seconda parte del capitolo, l’influenza diretta che questi hanno avuto nelle scelte stilistiche di Melville.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luisa Carretti Contatta »

Composta da 300 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3100 click dal 13/06/2005.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.