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La comunicazione come strumento terapeutico: l'importanza della raccolta dei dati nel processo di nursing

In accordo con le mie aspettative, nel frequentare i momenti di formazione teorica e pratica del corso di laurea per infermiere, ho potuto constatare e confermare come nella natura specifica del nursing vi sia qualcosa di più dell'insieme degli interventi tecnici che gli infermieri, nell'ambito del rapporto di collaborazione con il medico, di tipo prevalentemente subordinato ed esecutivo, possano attuare. Secondo la quasi totalità dei teorici del nursing, pur nelle diverse sfumature che caratterizzano le numerose concezioni, l'assistenza infermieristica consiste essenzialmente nell'assumere come problema sanitario di propria competenza, non tanto la malattia, quanto le sue conseguenze di tipo fisiologico, psicologico e sociale sul vivere quotidiano e sull'autonomia della persona malata, considerata secondo una chiave di lettura olistica.
In tale ottica assume rilevanza la qualità della relazione e della comunicazione che si instaura tra infermiere e persona assistita in particolar modo al momento dell’accoglienza infermieristica tramite lo strumento della raccolta dei dati del paziente. Infatti l'infermiere, non limitandosi ad eseguire interventi tecnici, svolge -nel prendersi quotidianamente cura del malato- una funzione supportiva e terapeutica attraverso il dialogo, allo scopo di stabilire un'interazione efficace e personalizzata, finalizzata al soddisfacimento dei bisogni, al recupero dell'autonomia ed all'adattamento allo stress che ogni malattia o forma di disagio porta con sé.
Ho potuto osservare durante la mia attività di tirocinio clinico che una comunicazione non efficace tra operatore sanitario e persona assistita può essere alla base del fallimento di tutto il processo assistenziale, con conseguenze negative sia per la salute olistica della persona, sia sulla qualità dell'assistenza infermieristica e quindi sull'aspetto economico delle aziende ospedaliere.
Ho anche constatato che resta ancora da compiersi il percorso di adozione sistematica ed efficace di procedure e strumenti di colloquio infermieristico in ambito ospedaliero, sia al momento dell'accettazione sia durante la degenza.
Il presente studio intende, di conseguenza, indagare su quali comportamenti e strumenti vengano di fatto utilizzati dal personale infermieristico al momento dell’accoglienza, somministrando ad un campione di infermieri un questionario che indaga circa la modalità di raccolta dei dati infermieristici e, e su quali siano le strategie ideali da adottare nell'accoglienza del paziente bisognoso di una relazione d'aiuto efficace.

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2 PREMESSA In accordo con le mie aspettative, nel frequentare i momenti di formazione teorica e pratica del corso di laurea per infermiere, ho potuto constatare e confermare come nella natura specifica del nursing vi sia qualcosa di più dell'insieme degli interventi tecnici che gli infermieri, nell'ambito del rapporto di collaborazione con il medico, di tipo prevalentemente subordinato ed esecutivo, possano attuare. Secondo la quasi totalità dei teorici del nursing, pur nelle diverse sfumature che caratterizzano le numerose concezioni, l'assistenza infermieristica consiste essenzialmente nell'assumere come problema sanitario di propria competenza, non tanto la malattia, quanto le sue conseguenze di tipo fisiologico, psicologico e sociale sul vivere quotidiano e sull'autonomia della persona malata, considerata secondo una chiave di lettura olistica. In tale ottica assume rilevanza la qualità della relazione e della comunicazione che si instaura tra infermiere e persona assistita in particolar modo al momento dell’accoglienza infermieristica tramite lo strumento della raccolta dei dati del paziente.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Edoardo Angelo Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.