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Peccati di provincia: la narrativa di Piero Chiara e Guido Piovene

La tesi affronta il tema del peccato come trasgressione, capacità di andare oltre i limiti della legge (morale e penale) e oltre le proprie paure personali. Punto di partenza è la narrativa di Piero Chiara: nella Luino degli anni Trenta il gioco d'azzardo e l'erotismo - anche attraverso la prostituzione - costituisce un'occasione di "trasgredire" che, se non controllata, giunge all'estremo dell'omicidio. Il confronto principale è con la narrativa di Guido Piovene e la sua indagine dell'"ambiguità" del Veneto cattolico in cui egli è nato, ma confronti sono operati, di volta in volta, col gioco in Pirandello (Il fu Mattia Pascal), Landolfi, Calvino ecc., con l'erotismo di Buzzati e Màrai, con i gialli di Soldati e Prisco, ecc.

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4 I. LA MEMORIA E LA SCRITTURA TARDA Quasi tutte le storie di Piero Chiara si svolgono sul Lago Maggiore, a Luino o nei paesi limitrofi, tra l’alta Lombardia ed il confine svizzero. Questo continuo riferimento ad ambienti familiari sembra riconducibile ad un’ispirazione di carattere autobiografico, e in effetti è lo stesso autore a riconoscerlo, in un’intervista degli ultimi anni: Le storie che racconto sono manipolazioni di fatti in parte da me vissuti, o in parte da me conosciuti direttamente oppure indirettamente. […] Il mio autobiografismo non è che l’utilizzazione di una vasta casistica immagazzinata dalla memoria. Naturalmente quel che manca a raggiungere l’effetto narrativo, lo aggiungo. Nessuna realtà è buona per sé. 1 La frase sembra indicare i limiti entro i quali lo scrittore riferisce la realtà: si può raccontare una storia a patto di farne una manipolazione, di renderla accattivante per chi si dispone all’ascolto. L’uso stesso del termine “storie” risulta significativo e fa pensare ad una tradizione di racconto orale che, come noto, tanta parte ha avuto nell’esordio letterario di Chiara, convinto da Sereni a pubblicare in volume le storie raccontate a voce a lui e ad altri amici: da questo invito del poeta amico d’infanzia derivò la pubblicazione sul Caffè di alcune pagine che poi, ampliate, avrebbero dato vita al primo romanzo, Il piatto piange del 1962 2 . 1 G. Tesio, Intervista con un inedito, in Id., Piero Chiara, La Nuova Italia, Firenze 1982, p. 3. 2 Per una ricostruzione puntuale della pubblicazione vedi G. Tesio, Piero Chiara, op. cit., pp. 22-24.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Davide De Maglie Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3249 click dal 14/06/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.