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Guerra e spazio. Nuove tecnologie e rivoluzione degli affari militari.

La tesi si propone di analizzare i cambiamenti nella relazione guerra – spazio (inteso in diverse accezioni) in seguito all’introduzione di una nuova serie di tecnologie militari a cui gli esperti danno il nome di RMA (Rivoluzione degli affari militari).
La guerra nel Golfo del 1991 e più recentemente la guerra contro il terrorismo portata avanti dagli Stati Uniti in Afghanistan rappresentano la prova di questa teoria.
Armi intelligenti a guida laser, smart bombs, collegamento diretto e continuo con le informazioni satellitari, guerra delle informazioni, teatri virtuali di guerra: esiste oggi un insieme di nuove tecnologie che porta a ridiscutere l’impatto della guerra sullo spazio e che pone alcuni interrogativi.
Sono ancora attuali gli eserciti di grandi dimensioni? Il numero di vite umane sacrificate aumenta o diminuisce in seguito all’introduzione delle nuove tecnologie? E ancora: chi ha la meglio oggi, l’esercito organizzato secondo una scala gerarchica di vecchio modello o cellule autonome e indipendenti unite da un fine comune (il modello del terrorismo odierno)?
Alla fine la conclusione è che molti dei paradigmi della guerra tradizionale cambiano radicalmente ma alla fine, come sosteneva l’ufficiale Von Clausewitz, la guerra rimane “la continuazione della politica con altri mezzi”.

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6 Introduzione La guerra del Golfo del 1991, conclusasi con la vittoria della coalizione guidata dagli Stati Uniti, è stata una guerra peculiare : risoltasi in un arco di tempo ristretto, all’incirca un mese dall’inizio delle ostilità, ha visto l’applicazione di tecnologie che mai prima di allora erano state usate così intensamente : i satelliti artificiali, attraverso sistemi Remote Sensing e GPS (Global Positioning System), guidavano le armi intelligenti (smart weapons) sugli obbiettivi militari, laddove i sistemi AWACS((Airborne Warning Control System) e JSTARS (Joint Surveillance and Targeting Radar System) rappresentavano l’arma “informativa” a disposizione delle forze aeree USA in grado di garantire il dominio incontrastato dell’aria. Il tutto attraverso un continuo scambio di dati ed informazioni (bitstreams) da un sistema d’arma all’altro. La guerra del Golfo ha costituito un significativo input per la nascita del dibattito sull’impatto delle nuove tecnologie applicate al fenomeno guerra. A questo proposito, soprattutto negli Stati Uniti, si fronteggiano due scuole di pensiero : chi è convinto che l’applicazione delle tecnologie stesse possa rappresentare una vera e propria rottura rispetto al passato, e quindi parla espressamente di Rivoluzione degli Affari Militari (RMA) e chi invece ritiene il fenomeno guerra ancora sostanzialmente uguale, nelle sue fondamentali caratteristiche, al modo di combattere del passato, e quindi parla solo di un’evoluzione, ma non di una rivoluzione. In realtà la Guerra del Golfo del 1991 rappresenta solamente il punto di arrivo iniziale, la trasposizione empirica di una precisa tendenza storica : il progresso tecnologico muta la percezione umana dello spazio e delle distanze e di conseguenza fa mutare il rapporto tra guerra e spazio . A questo proposito, la prima grande rivoluzione spaziale, per usare un termine di Carl Schmitt, nei rapporti tra guerra e spazio, si è avuta con la scoperta della dimennsione aerea. La scoperta del mezzo più pesante dell’aria, l’aereo, portò a conseguenze determinanti : il teatro di guerra si allargava, nel senso che tutto poteva essere raggiunto dalla nuova arma, senza più una netta distinzione tra civili e militari : il fronte si trasferiva ai confini delle nazioni in lotta.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Nodari Contatta »

Composta da 187 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4622 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.