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Il tram-treno: un segno attraverso la città diffusa

Il modello Karlsruhe rappresenta una delle novità recenti più incisive nel panorama dei modi di trasporto pubblico, non solo perché significativo passo verso l’integrazione di due mondi culturalmente paralleli, ma soprattutto perché capace di rispondere ad esigenze di mobilità finora non soddisfatte.
La profonda relazione che viene tracciata tra il tram-treno ed il multiforme panorama suburbano classificabile come città diffusa va però oltre una valutazione di opportunità trasportistica ed economica, chiamando in causa esigenze più profonde ed allo stesso tempo urgenti; osservando la riflessione architettonica e sociologica ancora in fieri, sembra possibile sfruttare ciò che spesso è ostacolo, ovvero il forte ruolo morfogenico di una linea tranviaria, come opportunità di caratterizzazione di un panorama altrimenti ignorato. Un tale approccio implica il condensarsi nella componente maggiormente visibile, ovvero il veicolo, del ruolo di simbolo della modificazione, di chiave di lettura di un nuovo territorio e quindi di espressione della sua identità.
Attraverso un’estesa analisi degli elementi di competitività, funzionali e comunicativi, del servizio tram-treno in uno scenario diffuso, si giunge alla necessaria verifica degli ostacoli ancora esistenti, in particolare riguardo al veicolo. La soluzione progettuale alle più significative barriere poste all’espressione delle potenzialità del sistema, individuate attraverso il confronto tra l’analisi dei requisiti e l’offerta di mercato, offre l’opportunità di materializzare il rapporto tra veicolo e territorio ipotizzato.
L’integrazione di nuovi standard di sicurezza passiva in un sistema prodotto tranviario diviene allora ricerca di un’architettura, tipica della realizzazione delle due estremità del veicolo, tale da conciliare un elevato livello di personalizzazione formale con un forte contenimento dei costi nell’intero ciclo di vita. Anche la definizione di un sistema porta a geometria variabile, possibile soluzione volta alla realizzazione di accesso sicuro ed a raso nelle difficili condizioni tipiche di un tracciato promiscuo, è occasione per unire l’efficienza funzionale all’espressività di una nuova dinamica dei movimenti.
La necessaria concentrazione degli interventi progettuali in una logica di sistema prodotto, tipica di un comparto operante su commessa, impedisce di arrivare alla definizione ultima, che sarà invece oggetto di tanti diversi processi di progetto locale: coerentemente con i risultati analitici, le soluzioni ipotizzate si pongono però come condizioni abilitanti ad un pieno sfruttamento delle potenzialità dell’elemento cardine di un sistema di trasporto di tipo tram-treno.

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XI - Abstract - Il modello Karlsruhe rappresenta una delle novità recenti più incisive nel panorama dei modi di trasporto pubblico, non solo perché significativo passo verso l’integrazione di due mondi culturalmente paralleli, ma soprattutto perché capace di rispondere ad esigenze di mobilità finora non soddisfatte. La profonda relazione che viene tracciata tra il tram-treno ed il multiforme panorama suburbano classificabile come città diffusa va però oltre una valutazione di opportunità trasportistica ed economica, chiamando in causa esigenze più profonde ed allo stesso tempo urgenti; osservando la riflessione architettonica e sociologica ancora in fieri, sembra possibile sfruttare ciò che spesso è ostacolo, ovvero il forte ruolo morfogenico di una linea tranviaria, come opportunità di caratterizzazione di un panorama altrimenti ignorato. Un tale approccio implica il condensarsi nella componente maggiormente visibile, ovvero il veicolo, del ruolo di simbolo della modificazione, di chiave di lettura di un nuovo territorio e quindi di espressione della sua identità. Attraverso un’estesa analisi degli elementi di competitività, funzionali e comunicativi, del servizio tram-treno in uno scenario diffuso, si giunge alla necessaria verifica degli ostacoli ancora esistenti,in particolare riguardo al veicolo. La soluzione progettuale alle più significative barriere poste all’espressione delle potenzialità del sistema, individuate attraverso il confronto tra l’analisi dei requisiti e l’offerta di mercato, offre l’opportunità di materializzare il rapporto tra veicolo e territorio ipotizzato. L’integrazione di nuovi standard di sicurezza passiva in un sistema prodotto tranviario diviene allora ricerca di un’architettura, tipica della realizzazione delle due estremità del veicolo, tale da conciliare un elevato livello di personalizzazione formale con un forte contenimento dei costi nell’intero ciclo di vita. Anche la definizione di un sistema porta a geometria variabile, possibile soluzione volta alla realizzazione di accesso sicuro ed a raso nelle difficili condizioni tipiche di un tracciato promiscuo, è occasione per unire l’efficienza funzionale all’espressività di una nuova dinamica dei movimenti. La necessaria concentrazione degli interventi progettuali in una logica di sistema prodotto, tipica di un comparto operante su commessa, impedisce di arrivare alla definizione ultima, che sarà invece oggetto di tanti diversi processi di progetto locale: coerentemente con i risultati analitici, le soluzioni ipotizzate si pongono però come condizioni abilitanti ad un pieno sfruttamento delle potenzialità dell’elemento cardine di un sistema di trasporto di tipo tram-treno.

Tesi di Laurea

Facoltà: Design e Arti

Autore: Andrea Alessandri Contatta »

Composta da 245 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5373 click dal 22/06/2005.

 

Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.