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Scienza e filosofia in Werner Heisenberg

Un lavoro che intende fotografare la crisi della Scienza del primo Novecento, in seguito al principio d'indeterminaizone di Heisenberg, quando crollano tutte le certezze e la Scienza diventa relativa, soggettiva, frutto di manipolazione da parte dell'osservatore e la conoscenza della Verità ne risulta offuscata. Spazio e Tempo in declino, il caos che subentra all'ordine, la probabilità che sostituisce la certezza.

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2.2 LA VECCHIA SCIENZA DELL’IMMOBILE Un tempo si diceva che occorreva trovare ciò che nel divenire non trovava mutevolezza, cioè la Sostanza. Nei primi greci prendeva il nome di Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Ma in termini più generali «la scienza greca cercava […] leggi statiche; oggetto della sua ricerca erano le traiettorie immutabili in cui si muovono gli astri e le forme degli eterni e indistruttibili atomi». Agazzi aveva preso a cuore il proverbio «Chi sta bene non si muove» proprio per indicare questo concetto. Il movimento, in effetti, è sempre stato motivato dalla possibilità di migliorarsi e perfezionarsi. È ovvio, a questo punto, che laddove qualcosa si muove, qualcosa dev’essere rivista. Il divenire, allora può richiamare angosce se partiamo dal presupposto che «la verità è estranea al tempo del divenire». La stessa metafisica aveva sempre aspirato alla necessità dei suoi principi perché ciò che cercava era il fondamento. Non si muove mai il necessario, ma il contingente. E la metafisica era la scienza dell’immobile. Un manuale di riferimento. Il suo adempimento erano le conclusioni alle quali giungeva. Inserendosi all’interno di quella che si definiva «scienza modello». Rilevava Prigogine: Questi vasti sogni sono oggi andati in pezzi. Ovunque guardiamo, troviamo evoluzioni, diversificazioni, instabilità. Curiosamente, ciò è vero in tutti i livelli fondamentali: nel campo delle particelle elementari, in biologia, in astrofisica con l’espansione dell’Universo e l’evoluzione delle stelle che culmina nella formazione dei buchi neri. La visione della natura è stata sottoposta ad un cambiamento radicale nei confronti del molteplice, del temporale, del complesso.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Rizzo Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5820 click dal 05/07/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.