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Repressione penale della tratta di esseri umani

Con questo lavoro mi sono occupata di una approfondita analisi del fenomeno della tratta nell'ordinamento italiano, con particolare riguardo alle modifiche introdotte dalla l. 228/2003. Non si è omesso peraltro di analizzare anche le fattispecie di riduzione in schiavitù e di alienazione ed acquisto di schiavi, al fine di una più accurata analisi del fenomeno.

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II PREMESSA L’introduzione di una nuova normativa sulla tratta di persone è stata per l’Italia un passo quasi obbligato in relazione alle spinte provenienti sul piano internazionale ed europeo. In realtà uno Stato che impronta i principi che reggono il proprio ordinamento sull’uguaglianza, sulla solidarietà e sulla tutela della dignità dell’uomo non avrebbe potuto ignorare l’intensità con cui questa scabrosa tematica si stia riproponendo nella società moderna. Secondo recenti stime 1 ammontano a 27 milioni le persone che nel mondo vengono comprate, vendute, tenute prigioniere, brutalizzate e sfruttate. Circa cento mila sono invece le persone (in maggior numero donne) che ogni anno nel nostro Paese vengono ridotte in schiavitù o in condizione analoga 2 . Tutto ciò va ad incrementare un giro d’affari notevolmente lucrativo per la criminalità transnazionale 1 A. COCKBURN, Un mondo di schiavi, in National geographic Italia, sett. 2003, p.2. 2 K. BALES, Sfruttati in Italia, in National geographic Italia, sett. 2003, p. 26.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Barbara Di Gioia Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3913 click dal 18/07/2005.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.