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Profili di rischio delle obbligazioni strutturate

Le obbligazioni strutturate sono titoli di debito che si configurano come “pacchetti” di strumenti finanziari, composti da un’obbligazione standard e da una combinazione di prodotti derivati; esse hanno caratteristiche di rischio e rendimento di difficile determinazione .
All’interno di questa categoria sono compresi bonds con caratteristiche completamente differenti tra di loro, e distinguibili in diverse tipologie, tra cui: reverse floater, equity linked, step-down, step-up e corridor, reverse convertible, costant maturity swape e a tassi trasformabili.
L’obiettivo che si intende conseguire con il presente lavoro è quello di analizzare tali diverse tipologie di obbligazioni strutturate, ponendo in evidenza le loro caratteristiche tecniche; in particolare gli indicatori di rendimento e quelli di rischio.
Tale analisi sarà rivolta al mercato obbligazionario italiano e verrà strutturata nel modo seguente:
1. Nel primo capitolo verranno analizzati i principali aspetti tecnici delle obbligazioni strutturate attualmente presenti sul mercato finanziario nazionale, dividendoli e tentando una classificazione in categorie omogenee: obbligazioni indicizzate, fixed reverse floater, reverse convertible bond, step-down, step-up e corridor, costant maturity swap e a tassi trasformabili.
2. Nel secondo capitolo, dopo una breve presentazione degli strumenti derivati che compaiono nelle obbligazioni strutturate, si effettuerà la decomposizione dei titoli nelle loro componenti elementari. Per ciascuna delle tipologie elencate, si illustreranno le condizioni contrattuali presenti nei titoli, le eventuali clausole aggiuntive, a favore dell’emittente e dell’obbligazionista, che modificano il rendimento e il rischio delle obbligazioni strutturate.
3. Nel terzo capitolo verranno scomposte le diverse tipologie di obbligazioni strutturate nei titoli di debito e nei derivati che le compongono, per determinare il rischio e il rendimento di tali strumenti. In questa fase si effettuerà una presentazione degli strumenti più idonei utilizzati dalla finanza per l’analisi di tali indicatori e si provvederà a determinare le formule per valutarli. Inoltre si procederà a fornire un’analisi degli interventi delle autorità nazionali competenti (Banca d’Italia e Consob), effettuati per migliorare la trasparenza nel momento di collocamento e in quello di negoziazione sul mercato secondario di queste obbligazioni.
4. Infine, nel quarto capitolo, si analizzerà il mercato delle obbligazioni strutturate nel mercato nazionale dal punto di vista dimensionale relativamente sia alle prime emissioni degli anni 1997, 1998 e 1999, sia alle emissioni più recenti, fino al 2003.

Il presente lavoro è dedicato all’analisi di questa particolare categoria di strumenti finanziari, con riferimento agli aspetti tecnici e d’ingegneria finanziaria nonché alla peculiare evoluzione seguita dal mercato italiano nell’ultimo decennio.

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3 INTRODUZIONE Le obbligazioni strutturate sono titoli di debito che si configurano come “pacchetti” di strumenti finanziari, composti da un’obbligazione standard e da una combinazione di prodotti derivati; esse hanno caratteristiche di rischio e rendimento di difficile determinazione 1 . All’interno di questa categoria sono compresi bonds con caratteristiche completamente differenti tra di loro, e distinguibili in diverse tipologie, tra cui: reverse floater, equity linked, step- down, step-up e corridor, reverse convertible, costant maturity swape e a tassi trasformabili. L’obiettivo che si intende conseguire con il presente lavoro è quello di analizzare tali diverse tipologie di obbligazioni strutturate, ponendo in evidenza le loro caratteristiche tecniche; in particolare gli indicatori di rendimento e quelli di rischio. Tale analisi sarà rivolta al mercato obbligazionario italiano e verrà strutturata nel modo seguente: 1. Nel primo capitolo verranno analizzati i principali aspetti tecnici delle obbligazioni strutturate attualmente presenti sul mercato finanziario nazionale, dividendoli e tentando una classificazione in categorie omogenee: obbligazioni indicizzate, fixed reverse floater, reverse convertible bond, step-down, step-up e corridor, costant maturity swap e a tassi trasformabili. 2. Nel secondo capitolo, dopo una breve presentazione degli strumenti derivati che compaiono nelle obbligazioni strutturate, si effettuerà la decomposizione dei titoli nelle loro componenti elementari. Per ciascuna delle tipologie elencate, si illustreranno le condizioni contrattuali presenti nei titoli, le eventuali clausole 1 Articolo 2.2.23: Definizione di obbligazioni strutturate contenuto nel Capo 8 del Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.a., in vigore al 05/11/2004.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Carloni Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

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Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.