Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La questione coloniale nella stampa italiana 1945/1950

Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale in Italia si apre un lungo e tortuoso dibattito giornalistico sulla sorte delle ex colonie italiane in Africa.
Tutti i maggiori quotidiani italiani si occupano della questione coloniale con preoccupazione, scetticismo, trasporto. Non interessano davvero quei territori ma il prestigio che ne deriverebbe ottenendoli e aiutando la ricostruzione. Durante le Conferenze di pace si delineano le posizioni delle differenti Potenze che cercano in tutti i modi di accaparrarsi i maggiori benefici dalla situazione. La Russia cerca lo sbocco al mare, la Gran Bretagna l'egemonia sul Mediterraneo, gli Stati Uniti l'uno e l'altra.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Nel 1869 l’Italia manda in Africa non truppe militari bensì missionari, cartografi ed esploratori di alcune società geografiche italiane. Questi uomini hanno un duplice scopo: 1)scoprire e migliorare la conoscenza di quelle terre ancora, in parte, sconosciute; 2) cercare luoghi propizi in cui vi sia la possibilità di creare un impero italiano. Gli imperialisti italiani guardano con cupidigia all’Etiopia, impero che si è salvato dalla spartizione dell’Africa grazie al suo coraggio. L’occupazione dell’Eritrea, iniziata nel 1885, e della Somalia, nel 1891, è solo l’inizio di un progetto grandioso. Queste due terre poverissime sono servite come trampolino di lancio per l’aggressione armata all’Etiopia, che si credeva ricchissima di materie prime nel sottosuolo e straboccante di bestiame capace di sfamare la popolazione per molti anni. La conquista della Libia non è motivata dalla ricerca di materie prime o bestiame bensì da necessità politiche e strategiche. All’inizio del 1900 la Francia e l’Inghilterra stanno diventando una presenza invadente nel Mediterraneo e l’Italia per sopravvivere ha bisogno di una “quarta sponda”. Approda in Libia nel 1911 e si scontra con gli arabi, impotenti davanti alle armi lecite e illecite dell’Occidente. L’impero coloniale italiano ha vita breve.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lola Teale Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1632 click dal 02/08/2005.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.