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Il credito peschereccio

IL credito peschereccio è quella forma di credito << speciale >> diretta a fornire agli operatori della pesca, alle cooperative di pescatori ed ai consorzi tra queste cooperative, i capitali necessari per l’ impianto il miglioramento e dotazione, dei mezzi dell’ attività . Tale forma di credito è improntato alla realizzazione di numerosi scopi perseguiti dallo Stato, tutti realizzati in base ai principi dell’ intervento statale, com’è d’ altronde per tutti i crediti speciali . Il credito peschereccio si definisce e classifica come << speciale >>, per le sue caratteristiche funzioni che non possono essere abbandonate alla comune disciplina del credito. Ora ci interessiamo di quelle operazioni di credito peschereccio che ci fanno meglio cogliere il suo carattere speciale . Il credito peschereccio è stato via via agevolato con la concessione del concorso statale nel pagamento degli interessi, con anticipazioni agli istituti sovventori, con facilitazioni tributarie, sicché indubbiamente rappresenta una forma di credito speciale esercitata da banche ed istituti espressamente autorizzati . Il Credito peschereccio di esercizio può essere regolamentato dalla comune normazione del credito . Tale forma di credito ha per oggetto la valorizzazione e l’ incremento della produzione ittica in relazione alle esigenze di mercato . Dovuto alle affinità tra credito agrario e peschereccio, come il credito agrario, anche il credito peschereccio di esercizio, regolato dalla legge 28 agosto 1989, n. 302 e dal decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 , si suddividono in : di conduzione, che fa fronte alle esigenze del capitale circolante e di dotazione, necessario per la formazione delle scorte . Il credito peschereccio, presenta quindi, tutte le caratteristiche del credito agrario, infatti l’ esercizio di suddetto credito, per accentuare la similitudine tra le due forme di credito, è consentito a tutti gli Enti autorizzati all’ esercizio del credito agrario . Operazioni che sono poste in essere in regime di favore per quanto riguarda il tasso d’ interesse e le facilitazioni fiscali. Viene ad essere considerato come << credito speciale >>, il credito peschereccio di impianto e di miglioramento . Sono forme di credito che erano oggetto della normativa di favore, ne rimaneva fuori il credito di esercizio, sottoposto alle comuni contrattazioni bancarie . Il Credito peschereccio, presenta delle analogie con il credito industriale navale, specie se diretto al finanziamento delle imprese di pesca d’ alto mare . Rivestivano un ruolo di primo piano, di fatto, L’ IMI, autorizzato all’ esercizio del credito peschereccio che presentasse delle analogie con il credito industriale navale. Prima dell’ ultimo conflitto era esercitato particolarmente dalla Banca Nazionale del Lavoro, dovuto al fatto che tale banca gestiva le casse dei mercati all’ ingrosso del pesce e si trovava nelle condizioni di poter meglio operare in tale settore, rispetto agli altri istituti . Banca Nazionale del Lavoro, viene a realizza tale specializzazione, mediante le sezioni autonome che vengono a finanziare particolari rami dell’ attività economica, tra cui quello della pesca. La conoscenza del settore peschereccio deriva non solo dalla concessione di credito, ma sopratutto dalla gestione delle casse dei mercati ittici all’ ingrosso. Opera in stretto contatto con il settore, in grado di far fronte alle esigenze manifestatesi. In passato si discuteva se applicare il principio della specializzazione nella concessione dei crediti a particolari rami dell’ attività economica . La banca che applica la specializzazione, come la B.N.L., è in grado di meglio conoscere e controllare ogni singola branca dell’ attività industriale e commerciale, conoscendo in maniera più intima gli affari dei propri clienti e giova anche agli stessi clienti, che trovano un ausilio più pronto ed efficace alle loro esigenze . Tale forma di credito, attiene ad un settore dell’ economia per tradizione << agevolato >>. Quindi il credito peschereccio appare, come un credito << speciale >> tipicamente << agevolato >>, dovuto alla stretta connessione tra scopo di finanziamento e scopo agevolativo che rappresenta una costate sin dal T. U. delle leggi sulla pesca. Incentivo pubblico che è giustificato da numerose ragioni di carattere economico e sociale . Fornire un quadro completo della legislazione in materia di credito peschereccio e di agevolazioni finanziarie alla pesca, non è semplice, in quanto alla legislazione dello Stato bisogna aggiungere quella delle Regioni, nonché i provvedimenti della Comunità Economica Europea .

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3 1. Il comparto della pesca 1 . Quando ad esercitare la pesca erano i Malavoglia, era ancora un << modus vivendi >>, il cui fine ultimo era il sostentamento della famiglia 2 . 1 In argomento tra gli altri: BANCA D’ ITALIA, Estratto dalla relazione: Assemblea generale ordinaria dei partecipanti, Roma, 1963; BECARDINELLI E., Realtà e prospettive della pesca italiana, in << informazioni marittime >>, Roma, 1966; CAMARDA V., I contratti della pesca marittima, in Il diritto marittimo, Genova, 1996; CARAPELLESE R., Evoluzione e prospettive del credito peschereccio in Italia, in Risparmio, Milano, 1988; CARROZZA A., L’ inquadramento giuridico della piscicoltura, in Giurisprudenza agraria italiana, Roma, 1981; CARROZZA A., L’ itticoltura come attività intrinsecamente agricola, in Rivista di diritto agrario, Milano, 1976; COSTATO L., Corso di diritto agrario, Milano, 2001; COSTATO L., I tre << decreti orientamento >> della pesca e acquacoltura, forestale e agricolo, Note introduttive, in Le nuove leggi civili commentate, Padova, 2001; COSTATO L., Sul criterio << biologico >> per la qualificazione dell’ attività agricola ( commento alla legge 23 agosto 1993, n. 349 ), in Diritto e giurisprudenza agraria e dell’ ambiente, Padova, 1993; COSTATO L., Trattato breve di diritto agrario italiano e comunitario, Padova, 1997; COSTATO L., voce Piscicoltura, in Digesto, sezione civile, aggiornamento, Torino, 2000; FABRIZI C., Aspetti del problema della distribuzione commerciale, Padova, 1959; FABRIZI C., Termine e politiche di vendita, in Elementi di marketing, Padova, 1963; GAVAGNIN L., Cooperazione e pesca, in Rivista della cooperazione, Roma, 1953; GENTILE A., Cooperative agricole e della piccola pesca, in Diritto e pratica tributaria, Padova; GIANNINI A., I crediti speciali, Milano, 1960; GIROLAMI M., Commento all’ articolo del decreto legislativo n. 226/2001, in Le nuove leggi civili commentate, Padova, 2001; GIUFFA E., La cooperazione peschereccia in Italia, in La Rivista della cooperazione, Roma, 1954; GUATRI L., I fattori determinanti del costo della distribuzione, Milano, 1963; LABADESSA R., I consorzi tra cooperative di pescatori, in Rivista della cooperazione, Roma, 1956; MAZZARINI U., Aspetti del finanziamento all’industria della pesca, in Rivista Bancaria, Milano, 1968; MONTEBELLO C., Note in tema di pescaturismo, in Il diritto marittimo, Genova, 2001; MORSILLO G., Sull’ ammissibilità di costituzione di parte civile dei consorzi per la tutela della pesca, in Giurisprudenza agraria italiana, Roma, 1975; MUSCARA’ M., La << Piccola cooperativa >> : nuova forma d’ impresa mutualistica da tre a otto soci, in Il nuovo diritto, Roma, 1998; RENZI A., Tecniche delle ricerche di mercato e della distribuzione, Milano, 1962; TONDO M., voce I Crediti speciali, in Enciclopedia della Banca e della Borsa, Roma – Milano, 1967; TROISI M., I fattori della produzione ittica, in Credito peschereccio, Estratto dalla rassegna mensili Il Porto di Bari, Bari, 1956; VERRUCOLI P., L’ associazionismo nel settore della pesca, in Cooperazione di credito, Roma, 1974; ZAPPA G., La produzione nell’ economia delle imprese, Milano, 1957. 2 Nel settore vi erano e vi sono problematiche da risolvere a breve, come: il potenziamento del naviglio e dell’ attrezzatura necessaria, l’ innalzamento dei livelli del produttività, ancora estremamente basso, soprattutto per la pesca nei mari nazionale, l’ ingente investimento richiesto non solo in immobilizzazioni, ma anche in scorte ed in capitale circolante, soprattutto per la pesca d’ altura ed oceanica, la costante

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Rito Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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