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Tecniche di rilevazione dei guasti in un sistema elettrico di potenza interconnesso a due aree

Questa tesi prende in considerazione alcune tecniche di controllo riconfigurabile per la rilevazione dei guasti in un sistema elettrico di potenza interconnesso a due aree. Queste metodologie riviste nell'ambito del controllo tollerante dei guasti (FTC) danno la possibilità di valutare sia l'istante in cui si è verificato il guasto che la sua gravità.
Nella prima parte è fornita un'ampia panoramica alle tecniche di controllo tollerante dei guasti e al progetto robusto di una unità per la scoperta e individuazione dei guasti (FDI) negli attuatori, poi queste tecniche vengono applicate su un sistema interconensso a due aree. La robustezza del sistema viene analizzata con tecniche ottimali di mu-analisi

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4 Introduzione I sistemi di controllo riconfigurabili (RCS) sono sfruttati nei problemi di controllo dei guasti (FTC), anche se il loro utilizzo può essere esteso al controllo di processi fortemente non – lineari (dove la variazione del punto operativo può essere rapida ed ampia). Questo tipo di tecnica però presenta delle difficoltà nel caso del progetto di sistemi di controllo robusto in retroazione. È pratica comune affidare la localizzazione dei guasti in un impianto al progetto di un’unità chiamata FDI, le cui informazioni sono prese sul solo anello aperto. Un controllore robusto può però inficiarne l’attendibilità della rilevazione, poiché altera i segnali in uscita, e quindi confonde l’FDI. È scopo di questa tesi mostrare un approccio sistematico per la rivelazione dei guasti sugli attuatori utile a ottenere una legge di controllo riconfigurabile in grado di mantenere la robustezza delle performance richiesta anche quando il guasto è accaduto. L’idea del progetto si fonda sull’interpretazione duale del controllore robusto, che nel normale funzionamento deve garantire stabilità e performance robusta, mentre quando il guasto occorre diventa un generatore di segnali residui fittizio capace di segnalare il minimo guasto in grado di pregiudicare la performance richiesta, ed indicare la necessità di una riconfigurazione. Basandosi sul set di tutti i controllori H ∞ sub – ottimi, parametrici in Q, che raggiungono un fissato livello di performance γ si può realizzare un criterio che non solo provvede alla robustezza della performance richiesta ma che facilita anche la scoperta dei guasti da parte dell’unità FDI, attraverso una scelta di Q che garantisce la migliore sensitività ai guasti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Antonio Smiraglio Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 699 click dal 02/09/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.