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Lo Statuto dell'opposizione - Lo stato e le regioni a confronto nel nuovo sistema costituzionale

Informazioni tesi

  Autore: Peter Lewis Geti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Virginia Messerini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

La riforma elettorale del 1992 ha profndamente innovato il nostro sistema parlamentare in senso maggioritario, dove vengono a configurarsi due coalizioni di massima, la maggioranza di governo e la minoranza.
Ma quale il ruolo garantito a quest'ultima? Alcune minime riforme ai regolamenti parlamentari sono già state avviate, ma non sono mancate proposte ad hoc provenienti dalle minoranze che sentono la necessità di un riconoscimento del loro ruolo e di una garanzia nei confronti della coalizione di maggioranza.
Dal canto loro, le regioni, con la riforma del Titolo V nel 1999/2001, hanno sentito le stesse esigenze di rafforzare la maggioranza consiliare senza però trascurare il ruolo dell'opposizione, cui vengono garantite funzioni e momenti di dialogo e controllo alquanto incisivi.

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5 1. Il principio garantista nella Costituzione del 1948. Nel corso degli anni dal 1946 al 1948, le più diverse motivazioni di carattere storico, politico, ideologico ecc., hanno portato alla formazione di un articolato sistema nel quale a situazioni di potere si contrappongono altrettante, se non maggiori, forme di controllo. Pochi esempi per tutti. Il Governo, cui è permesso adottare determinati “atti aventi forza di legge” in casi di necessità ed urgenza (ex art. 77 Cost.) o in forza di una legge delega (ex art. 76 Cost.), in mancanza dei presupposti di necessità ed urgenza o per violazione della “norma interposta” 1 , vede caducarsi gli effetti dell’atto emanato. Ancora. Lo stesso Parlamento, organo sovrano nell’ottica della Rivoluzione Francese, vede la propria azione limitata e controllata dal Presidente della Repubblica e, successivamente la promulgazione, dai giudici ordinari che possono adire la Corte Costituzionale. Questo principio c.d. garantista 2 , che permea la nostra intera Carta Fondamentale è ulteriormente sorretto dalla posizione di estraneità di cui godono determinati organi rispetto alle funzioni meramente politiche. 1 Arcidiacono L, Carullo A., Rizza G., Istituzioni di Diritto Pubblico, Bologna, Monduzzi, 2001, pag. 505; Caretti P., De Siervo U., Istituzioni di Diritto Pubblico, Torino, Giappichelli, 2002, pag. 382 ss. 2 Labriola S., Principio maggioritario e statuto dell’opposizione, in “Studi in onore di Leopoldo Elia”, A. Pace (a cura di), Milano, Giuffrè, 1999, 733 - 752.

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