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La politica in radio: dal fascismo a Radio G.A.P.

In questo lavoro ho effettuato un'analisi del rapporto tra politica e radio in Italia partendo dalle origini del media, cioè dagli anni '20. In particolare sull'uso che la politica ha fatto della radio. Ho analizzato la situazione sotto il fascismo, sotto la resistenza e nei decenni successivi alla liberazione. Ampio spazio è dato alle radio comunitarie e a radio Alice. Nella seconda parte ho approfondito l'analisi di una radio comunitaria bolognese, Radio Città103 (ora Radio CittàFujiko). Nell'ultima parte ho approfondito il progetto Radio G.A.P., progetto nato dalla collaborazione di diverse radio comunitarie in vista del G8 di Genova.

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4 Introduzione Il rapporto tra politica e radio in Italia è sempre stato molto stretto. Il medium per eccellenza del XX secolo è stato dapprima il portavoce della parola autoritaria, poi vittima dell’inadeguatezza della RAI. Ma dal 1975 è stata la principale artefice di una rivoluzione della cultura italiana e del modo di fare giornalismo. Sulle sue frequenze si sono combattute lotte, sono stati raccontati sogni e aiutate persone. Sulle sue onde un’intera generazione ha trovato la via d’uscita dal nulla. Sono le radio libere i motivi di questa rivoluzione. Quelle centinaia di antenne che hanno animato gli anni ’70. Negli anni ’90 la radio ha avuto la sua rivincita, dopo il periodo nero del decennio precedente, caratterizzato dall’ascesa televisiva del Cavaliere. In questo lavoro ho cercato prima di fare una breve storia del rapporto tra radio e politica, poi mi sono soffermato su un particolare tipo di radio, le radio comunitarie. Sono proprio loro, oggi con negli anni ’70, un valida alternativa ad un’informazione troppo spesso parziale e controllata, con 6 telegiornali nazionali su 7 alla dipendenze della stessa persona. In particolare mi sono addentrato nella realtà bolognese di Radio CittàFujiko, emittente che da quasi 30 anni lancia la sua voce sulla città. Radio CittàFujiko fa parte del Global Audio Project, altrimenti conosciuto come Radio Gap. Anche a questa realtà ho voluto concedere dello spazio, vista la sua carica innovativa nello scenario mediatico italiano. Nata nel clima precedente al G8 di Genova ha, per la prima volta, unito una serie di radio comunitarie in tutta Italia. A Genova è stata la portavoce dei movimenti di protesta, troppo superficialmente detti “no global”, è stata assaltata dalla polizia nella notte del 21 luglio 2001, ha avuto un sito internet visitato da un milione e mezzo di persone in 5 giorni.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabrizio Arrigoni Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3882 click dal 13/09/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.