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Proposte per il processo a Saddam Hussein e la problematica della responsabilità penale per ordini superiori

Informazioni tesi

  Autore: Maria Fatima Trovato
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Paolo Destefani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 86

La tesi si divide in quattro capitoli. Nel capitolo I ci si propone di analizzare lo Statuto istitutivo della corte speciale irachena. L’attenzione verra´ posta innanzitutto sulla giurisdizione, competenza e normativa applicabile, soffermandoci in particolar modo sugli articoli relativi alla giurisdizione ratione materiae del tribunale . Verranno inoltre analizzate le anomalie giuridiche che lo Statuto presenta come la violazione di alcuni principi cardine del diritto penale e il mancato rispetto di altre fondamentali regole internazionali. Nel capitolo II si analizzerà l’istituzione del tribunale in relazione alla legittimità della natura e del soggetto che lo ha istituito: l’Iraqi Governing Council. Sono molte le ragioni per mettere in dubbio la legalità internazionale, la legittimità politica e l'indipendenza del Tribunale speciale iracheno, essendo stato istituito nel contesto di una occupazione militare e per volontà della potenza occupante che vi svolgeva un ruolo egemone. Nel capitolo III verranno prese in considerazione tutte le possibili alternative al Tribunale speciale iracheno. L’istituzione del Tsi non era, come la storia ci insegna l’unica soluzione possibile, anzi la sua istituzione è stata considerata da numerosi osservatori occidentali come la meno adatta . Come è avvenuto in passato per altri capi di stato, giudicati responsabili di crimini contro l’umanità, più di uno strumento giuridico era a disposizione . Si analizzeranno dunque le possibili soluzioni diverse dal Tribunale speciale iracheno che potevano essere prese in considerazione.
Nel capitolo IV ci occuperemo della problematica della responsabilità penale del del superiore gerarchico . Dopo una breve introduzione storica sul processo evolutivo che ha portato ad un sistema normativo che a livello internazionale si occupi delle condotte dei singoli individui e delle relative conseguenze giuridiche , ci soffermeremo su quanto lo Statuto del Tsi dispone a riguardo. A questo punto si tentera´ di approfondire le problematiche che potrebbero emergere nel poter far risalire a Saddam Hussein la responsabilità penale dei crimini che vengono a lui attribuiti . Nell’ultimo paragrafo si rifletterà su come lo statuto del tribunale, riguardo alla responsabilità penale, faccia balenare altre responsabilità penali indirette . Questa può essere ritenuta un po’ un’arma a doppio taglio dei tribunali internazionali ad hoc. Infatti anche il Tsi processerà solamente gli esponenti del deposto regime iracheno e non altri che alla fine hanno mostrato accondiscendenza nei confronti del dittatore.

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4 Introduzione Il 14 Dicembre 2003 l’Autorità Provvisoria della coalizione ( CPA) ha annunciato, dopo sei mesi di indubbia belligeranza , la cattura dell’ex Rais iracheno, Saddam Hussein, da parte delle forze armate della coalizione nei pressi della sua città natale, Tikrit, nel nord dell’Iraq. Il 10 Dicembre, soli tre giorni prima la cattura , il Governo provvisorio iracheno (Iraqui Governing Council) istituito dall’Autorità provvisoria della coalizione e insediatosi il 13 Luglio del 2003, ha varato lo statuto dell’Iraqi Special Tribunal for Crimes against Humanity , il tribunale incaricato di giudicare Saddam Hussein e i numerosi esponenti del deposto regime. Oltre l’ ex presidente iracheno ,sono 11 attualmente i dirigenti dell’ex regime baahtista arrestati e, che non sono più prigionieri di guerra ma detenuti del governo di transizione iracheno e dovranno presentarsi davanti ai giudici del tribunale speciale per la formalizzazione dei capi d’accusa sollevati a loro carico. Tra questi: Ali Hassan al Majid, meglio conosciuto come Alì il chimico , per il ruolo negli attacchi con armi non convenzionali(gas nervino) contro la cittadinanza curda di Halabjia nel 1988 1 ,arrestato il 21 Agosto 2003; Muhammed Hamza Al Zubaydi, membro del Consiglio del comando rivoluzionario, uno dei leader della repressione sciita del 1991 scoppiata dopo la sconfitta di Saddam Hussein nella prima guerra del golfo,arrestato il 20 Aprile 2003; Tareq Aziz, ex vicepresidente e ministro degli Esteri,arrestato il 25 Aprile 2003. L’istituzione del Tribunale Speciale per l’Iraq ha fatto molto discutere. Da qui nasce l’idea di questo lavoro, che vuol avere lo 1 Il 16 marzo 1988, quand'era ancora in corso la guerra con l'Iran, per domare una rivolta dei curdi che chiedevano l'autonomia, il rais fece impiegare gas letali contro la cittadina curda di Halabija, nel quale si ritiene che morirono almeno 5.000 persone. Fra il febbraio e il settembre del 1988 i militari di Saddam repressero la rivolta uccidendo almeno 100.000 curdi, per lo più uomini e ragazzi. Per almeno un decennio i curdi furono perseguitati dal regime di Baghdad, che distrusse migliaia di villaggi deportando la popolazione in "campi di ripopolamento".

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Parole chiave

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difesa
diritto
dittatore iracheno
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giurisdizione
iraqi governing council
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