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Il diritto alla dolce morte e i suoi argomenti. Profili di filosofia del diritto

Fino a che punto può spingersi il legislatore e dunque il diritto nel disciplinare casi di sospensione delle cure e eutanasia richiesti dalle vittime in caso di malattie incurabili o foriere di atroci sofferenze?

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1 INTRODUZIONE Un’ampia parte del dibattito sui temi della bioetica è occupata dalla problematica dell’eutanasia. I casi abbastanza frequenti di richieste da parte dei malati o dei parenti degli stessi di staccare la spina o di interrompere i trattamenti farmacologici o di alimentazione ed idratazione artificiali per permettere al paziente di morire in condizioni di malattie inguaribili e senza prospettive di miglioramento, fanno continuamente riprendere la discussione sul diritto o meno alla ‘dolce morte’. Il nostro Legislatore sino ad ora non si è ancora espresso in merito alla possibilità di legittimare o meno questo intervento per consentire volontariamente di anticipare la morte in presenza di patologie senza guarigione o di condizioni di coma irreversibile. Resta, pertanto, il confronto aperto tra i giuristi, i medici, i parlamentari, i rappresentanti del Comitato Nazionale di bioetica e soprattutto tra i filosofi che si occupano proprio di bioetica. Il titolo del lavoro «Il diritto alla ‘dolce morte’ e i suoi argomenti. Profili di filosofia del diritto» vuole essere, per l’appunto, l’occasione per presentare degli esempi di discussione e di dottrina sul problema

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rosangela Morrongiello Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11793 click dal 13/09/2005.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.