Skip to content

Risposte fisiologiche allo stress nel paracadutismo: valutazione in un soggetto allenato

Informazioni tesi

  Autore: Giangiacomo Savogin
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze Motorie
  Relatore: Riccardo Cuppini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

Nello scritto seguente sono state prese in considerazione le risposte che l’organismo attua nei confronti dello stress dovuto al paracadutismo.
Per quanto sia d’uso comune considerare lo stress e gli eventi stressanti come degli avvenimenti negativi per la persona, da quando pratico questo sport mi sono reso conto che non è sempre così. Durante la caduta libera, un momento considerato stressante, si è pervasi da una somma di sensazioni ed emozioni molto forti e difficili da descrivere: per circa un minuto si è liberi di muoversi in tutti i piani dello spazio e si sente il flusso d’aria che sorregge il corpo. Si raggiungono altissime velocità senza l’ausilio di motori o attrezzi esterni: è solo il nostro fisico che cade. Il tempo cambia il valore che ha nella vita frenetica di tutti i giorni perché ci si rende conto di quanto sia lungo un minuto, delle emozioni che si possono provare e delle azioni che si possono compiere in un lasso di tempo considerato così breve.
Librarsi nell’aria fa vedere il mondo in una prospettiva diversa: le piccole cose della vita quotidiana acquistano un valore più profondo e contemporaneamente vengono vissute con distacco, in attesa di ritrovare l’emozione della libertà fisica rispetto alla forza di gravità e la libertà psichica sentendo la grandezza dell’Universo.
Lo stato d’animo durante la caduta libera è quindi positivo nonostante la risposta dell’organismo a questo evento sia di uno stress acuto.
Durante la pratica di questo sport si impara anche a trovare le soluzioni alle difficoltà in breve tempo e si comprende come un errore o un ritardo possano essere fatali (se non si apre il paracadute in tempo…); si impara a reagire tempestivamente agli inconvenienti e ad evitare gli sbagli anche nella quotidianità.
Be’, ora è giunto il momento di atterrare e di iniziare la lettura della tesi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
7 “Una volta che avrete conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perché là siete stati e là desiderate tornare”. Leonardo da Vinci Storia del paracadutismo Nel nostro continente la prima idea di un paracadute, che alcune fonti ci dicono già noto in Cina nel sec. XIV, risale a Leonardo da Vinci che ne disegnò uno nel 1485. Questo prototipo era costituito da una struttura rigida di forma piramidale, rivestita di tela di lino inamidata, per renderla compatta ed impermeabile all’acqua. Le dimensioni erano notevoli: 7,20m di base per 7,20m di altezza (1). Un altro tipo fu progettato nel 1595 da F. Venanzio da Sebenico. Tra le prime applicazioni si citano quelle del francese S. Lenormand che si lanciò (1732) dall'osservatorio di Montpellier e quella dei fratelli Garnerin che nel 1797 compirono un esperimento di discesa controllata da 700m d’altezza: giunti in quota a bordo di una mongolfiera, ne sgonfiarono l’involucro scendendo a terra tramite un paracadute a calotta, come quello comunemente usato oggi dai militari. Perfezionatesi le tecniche si poté giungere, nel 1912, ad un lancio da un aeroplano in volo, per opera del Capitano A. Berry, presso Saint Louis (USA). Finita la Grande Guerra, in tutti i Paesi vennero avviati studi ed esperienze per realizzare paracadute efficaci e sicuri. In queste ricerche si distinse l’italiano Prospero Feri ma non mancarono aviatori più spericolati, come l’americano Clem Sohn che si lanciava usando ali di tela steccate dai polsi fino alle caviglie per poi atterrare con un paracadute tradizionale. Divenne celebre finché cadde vittima di un incidente nel 1937. In quel momento, tutte le aviazioni avevano ormai adottato paracadute dorsali di buona sicurezza. Tanto che durante la Seconda Guerra Mondiale le calotte di seta non vennero usate solo per salvare i piloti costretti ad abbandonare il loro aereo ma anche per il lancio di interi reparti in zona di combattimento.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

caduta libera
endocrinologia
fisiologia
ormoni
paracadutismo
savogin
stress
stress emotivo
stress fisico

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi