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Il documento informatico e le firme elettroniche in Italia e in Spagna

L’impiego sempre più frequente delle nuove tecnologie per la formazione, trasmissione, riproduzione e archiviazione di documenti ha spinto le varie legislazioni nazionali a riconoscere l’efficacia giuridica dei documenti informatici e la loro validità a fini probatori.
I documenti informatici costituiscono una classe speciale di documenti e si differenziano dai cartacei in quanto duplicabili all’infinito senza la minima alterazione e non sottoscrivibili in senso tradizionale. I fondamentali requisiti di integrità, non modificabilità e attribuzione certa a un determinato soggetto sono dunque garantiti da uno strumento innovativo –la firma elettronica- capace di rendere i documenti informatici sicuri quanto i corrispondenti cartacei.
A riguardo, è opportuno verificare se la firma elettronica, nelle varie tipologie individuate dal legislatore, assolva al compito di garante della sicurezza documentale e favorisca il passaggio dalla carta al digitale.
La legislazione italiana, tra le prime al mondo a riconoscere la validità e la rilevanza a tutti gli effetti di legge dei documenti informatici, ha costituito un esempio per altri paesi che, come la Spagna, si sono mossi in ritardo nel disciplinare la materia. Così, se la definizione di un quadro comunitario per le firme elettroniche ha ridotto al minimo il divario tra il nostro ordinamento e quello spagnolo, è possibile rilevare come Italia e Spagna abbiano tracciato dei percorsi diametralmente opposti: dal particolare al generale il primo, dal generale al particolare il secondo.
Le soluzioni adottate da entrambe gli ordinamenti hanno, tuttavia, disincentivato l’adozione del documento informatico quale strumento preferenziale e hanno determinato la necessità di ulteriori interventi legislativi capaci di fornire maggiori certezze e garanzie, nonché favorire l’auspicata “rivoluzione” del documento informatico.

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IV INTRODUZIONE Il computer, ormai da diversi anni, ha sostituito la macchina da scrivere quale strumento preferenziale per la stesura dei documenti, in vista degli indiscutibili vantaggi che l’elaborazione elettronica di un testo presenta rispetto a quella meccanica. Il ruolo sempre più presente del computer, associato alla diffusione di Internet, ha modificato radicalmente il modo di operare in svariati settori, creando metodi di lavoro alternativi capaci di rivoluzionare completamente gli schemi tradizionali. Se, da un lato, le nuove tecnologie aprono la strada a straordinarie opportunità e rappresentano la soluzione di molti problemi, dall’altro, ne generano di nuovi, tra i quali va collocato l’inquadramento giuridico dei documenti formati, trasmessi, riprodotti e archiviati mediante strumenti informatici. A questo scopo devono essere garantiti i fondamentali requisiti d’integrità, non modificabilità e possibilità di attribuzione certa a un determinato soggetto, requisiti che, nel caso del tradizionale supporto cartaceo, sono garantiti dall’inscindibilità fisica tra contenuto e contenitore, oltre che dall’apposizione della sottoscrizione autografa. Diversamente, nel caso dei documenti informatici, il medesimo contenuto è facilmente riproducibile su un numero potenzialmente illimitato di contenitori diversi. Le copie, contrariamente a quanto avviene per il cartaceo, risultano in tutto e per tutto identiche agli originali. Inoltre, il documento informatico non è, evidentemente, sottoscrivibile come un

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Arianna Ciarletta Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.