Skip to content

Il procedimento di espropriazione nel nuovo testo unico

Informazioni tesi

  Autore: Roberto Bizzozero
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giorgio Pastori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 299

Il nuovo d.p.r. 327/2001 ha introdotto, dopo oltre un secolo dalla prima legge sull'espropriazione (1865), il nuovo Testo unico che disciplina, per tutti gli operatori del diritto e non, un procedimento così complesso ed articolato che incide su quello che può essere considerato uno dei più importanti dei diritti: quello della proprietà.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
I INTRODUZIONE L’espropriazione per pubblica utilità è un istituto che conserva un’estrema attualità, resa oggi ancor più evidente grazie al nuovo testo unico che la regola: il d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327, entrato in vigore a decorrere dallo scorso 30 giugno 2003. Il merito di questa normativa è quello di aver semplificato la mole di norme, regolamenti, leggi e leggine che dalla legge fondamentale del 25 giugno 1865, n. 2359 si sono susseguite fino all’inizio del nuovo millennio. Se poi tale semplificazione sia stata effettivamente raggiunta, solo la concreta applicazione della nuova normativa con il passare del tempo sarà in grado di dircelo. Per ora, non possiamo far altro che prendere atto della volontà del legislatore e di capire effettivamente quali siano state le rilevanti novità introdotte. Dicevamo, poc’anzi, dell’estrema attualità che il concetto di espropriazione ha sempre mantenuto attraverso lo scorrere dei secoli. L’interessante e travagliata vicenda dei rapporti tra la proprietà privata è l’autorità pubblica ha continuamente destato particolare attenzione nel susseguirsi delle differenti epoche storiche. Da una concezione fortemente individualistica, assoluta della proprietà secondo i Romani, all’ “auferre” del principe di una cosa del privato, giungiamo all’alba della codificazione napoleonica del 1804. Solo qualche decennio prima, nel celebre “Trattato del diritto di dominio e di proprietà” di Robert Joseph Pothier (1699-1772), vi si legge che «il dominio di proprietà è così chiamato perché desso è il diritto pel quale una cosa mi è propria» e tra le circostanze in cui «noi perdiamo senza nostro consenso il dominio di proprietà» ci sono le «cose che ci vengono tolte dall’autorità pubblica per qualche causa di pubblica utilità, come quando il sovrano s’impadronisce del mio terreno per farne una strada maestra». Possiamo considerare quest’epoca come il punto di inizio di una visione “moderna” dell’istituto dell’espropriazione per pubblica utilità che il nostro legislatore ha consacrato solennemente nella legge del 25 giugno 1865, n. 2359. All’inizio del primo capitolo della nostra tesi, avremo modo di ripercorrere le origini storiche di quanto, qui ora, solo accennato. Dalla legge del 1865 ad oggi si è, infatti, verificata un’abbondante proliferazione normativa, intervenuta in modo sporadico per far fronte ad esigenze

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cessione volontaria
decreto di esproprio
espropriazione
testo unico
urbanistica

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi