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Verso Una Riqualificazione del Turismo Culturale Siciliano: il caso del Parco Letterario del Gattopardo

Questa tesi, ha l'obiettivo fondamentale di fornire un modello gestionale per il Parco Letterario del Gattopardo, nota istituzione culturale siciliana. Al suo interno è possibile individuare un piano di marketing specifico, in cui viene disegnato il portafoglio prodotti dell'ente in relazione alle esigenze della clientela interna, nazionale ed internazionale ed un piano di comunicazione integrata, attraverso cui è possibile programmare delle efficaci strategie di branding e comunicazione above e below the line.
In Particolare, è stato compiuto un profondo studio di branding emozionale, tale da potere creare un universo di senso molto forte, grazie al quale permettere ai turisti una brand experience intensa, multimediale, sicuramente affascinante.
Fare marketing culturale diventa oggi una profonda esigenza, che dovrebbe portare le istituzioni e gli enti preposti alla promozione del patrimonio artistico e turistico in Sicilia.
E' doveroso prendere coscienza delle opportunità che una ponderata e responsabile gestione del nostro patrimonio culturale possa contribuire alla crescita ed allo sviluppo di questa magnifica terra, patria di santi, scrittori e uomini illustri.

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8 Prefazione « …Siamo vecchi Chevalley, vecchissimi. Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute fuori già complete e perfezionate, nessuna germogliata da noi stessi…» [Tomasi di Lampedusa 1958, p. 161]. Sono versi struggenti, tramite i quali Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel romanzo “Il Gattopardo”, rappresenta con toni forti la condizione esistenziale che da sempre imprigiona la storia della Sicilia e del suo popolo. Una condizione per certi versi affascinante, che prende vita da un intenso e travagliato trascorso storico scandito dal susseguirsi di meravigliose dominazioni, i cui segni tangibili si riscontrano ancor oggi nel tessuto sociale e culturale dell’Isola ed in numerose manifestazioni artistiche, monumentali e paesaggistiche al suo interno. Ma è anche una condizione esistenziale profondamente negativa e stigmatizzante, che ha permesso l’emergere di una coscienza sociale la quale a sua volta ha dato luogo ad una serie di atteggiamenti profondamente diffusi tra il popolo isolano, tra cui un disarmante lassismo ed una scarsa ambizione, che sfocia nella “sufficienza”. Per dirla nuovamente con le rime di Tomasi ed attraverso la voce cupa e schietta del Principe di Salina nella conversazione che questi intraprende con l’ambasciatore savoiardo Chevalley, in merito alla sua nomina al Senato del Regno d’Italia: «Il sonno caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i più bei regali…» [Tomasi di Lampedusa 1958, p. 162]. È un passo del romanzo molto toccante, dove Tomasi descrive la principale negatività del popolo siciliano, rappresentandolo come pigro ed avverso al cambiamento, al progresso.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Natale Marco Cottitto Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4676 click dal 20/09/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.