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Analisi delle esportazioni italiane di vino: stima di un modello econometrico

Negli ultimi decenni, l'attenzione di molti studiosi è concentrata su un fenomeno particolarmente complesso ed indicato con il termine di "globalizzazione". Un aspetto particolarmente importante di tale fenomeno è la progressiva liberalizzazione del commercio internazionale in cui è stato fortemente coinvolto anche il settore agroalimentare grazie agli accordi stabiliti in sede al World Trade Organization (WTO) ed, in particolare, alle trattative in corso che riguardano specificamente l'agricoltura ovvero il negoziato agricolo della Doha Agenda che sta fortemente condizionando anche il processo di riforma della Politica Agricola dell'Unione Europea ed un pò di tutti i paesi coinvolti nei negoziati multilaterali.
Parallelamente al processo di apertura commerciale si assiste anche ad una continua specializzazione economica dei diversi Paesi intenti ad acquisire una sempre maggiore capacità competitiva sui mercati globali. Le dinamiche citate hanno come conseguenza diretta un aumento dei flussi di import-export in tutto il mondo.
In questo scenario, l'Italia assume una posizione di rilievo per il notevole volume degli scambi commerciali in cui è coinvolta e soprattutto per il settore agroalimentare, da sempre una delle "voci" più importanti nella bilancia commerciale del nostro Paese. In particolare, le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani sono molto rilevanti e legate soprattutto ai prodotti più peculiari della dieta mediterranea quali il vino, la pasta alimentare, l'ortofrutta fresca e trasformata.
Con specifico riferimento al vino, va detto che da decenni l'Italia contende alla Francia il primato mondiale per quanto riguarda sia la produzione che le esportazioni di tale bevanda sebbene negli ultimi anni si stia facendo sempre più pressante la competizione da parte di nuovi paesi emergenti quali USA, Australia e Cile. In generale il mercato mondiale del vino sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Infatti, per un verso si assiste ad una progressiva riduzione dei consumi complessivi di vino, per altro verso cresce la domanda di vino di qualità superiore a causa dei cambiamenti delle abitudini dei consumatori, sempre più attenti agli aspetti qualitativi dei prodotti alimentari in genere.
Questo breve inquadramento aiuta a chiarire la natura e la rilevanza dell'oggetto della presente tesi. Infatti, l'obiettivo di questo lavoro è quello di condurre un'analisi rivolta ad elaborare e stimare un modello econometrico capace di descrivere in modo sufficientemente adeguato le dinamiche relative alle esportazioni italiane di vino, comprenderne l'evoluzione e tentare anche di effettuare previsioni sugli andamenti futuri. A tale scopo è apparso particolarmente utile partire da un modello empirico già ben collaudato come il "modello gravitazionale" ampiamente utilizzato in svariati studi riguardanti il commercio internazionale.
Il lavoro è organizzato in cinque sezioni delle quali le prime due riguardano un'analisi economica del commercio agroalimentare ed in particolare di quello relativo al vino mentre, nelle successive, l'attenzione viene concentrata sull'elaborazione e la stima del modello econometrico.
In particolare, nel primo capitolo viene fornito un quadro generale del commercio agroalimentare italiano e dello scenario normativo mondiale in continua evoluzione per poi passare ad evidenziare la struttura della bilancia agroalimentare italiana. Nel secondo capitolo si pone l'attenzione al settore vitivinicolo esaminando le produzioni, i consumi e gli scambi commerciali a livello mondiale, comunitario ed infine nazionale. Nel terzo capitolo viene descritta dettagliatamente la metodologia utilizzata nell'analisi dopo aver presentato il "modello gravitazionale" sia nella sua forma "base" sia in quella allargata introducendo alcune variabili esplicative "ad hoc". Nel quarto capitolo vengono commentati i risultati ottenuti ponendo particolare attenzione sui criteri utilizzati nella scelta del modello econometrico finale. L'ultima sezione, infine, mostra una sintesi dei risultati ottenuti mettendo anche in evidenza i problemi emersi durante l'indagine empirica ed i possibili futuri approfondimenti che potrebbero essere condotti utilizzando il presente lavoro come base di partenza.

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Introduzione Negli ultimi decenni, l'attenzione di molti studiosi è concentrata su un fenomeno particolarmente complesso ed indicato con il termine di "globalizzazione". Un aspetto particolarmente importante di tale fenomeno è la progressiva liberalizzazione del commercio internazionale in cui è stato fortemente coinvolto anche il settore agroalimentare grazie agli accordi stabiliti in sede al World Trade Organization (WTO) ed, in particolare, alle trattative in corso che riguardano specificamente l'agricoltura ovvero il negoziato agricolo della Doha Agenda che sta fortemente condizionando anche il processo di riforma della Politica Agricola dell'Unione Europea ed un pò di tutti i paesi coinvolti nei negoziati multilaterali. Parallelamente al processo di apertura commerciale si assiste anche ad una continua specializzazione economica dei diversi Paesi intenti ad acquisire una sempre maggiore capacità competitiva sui mercati globali. Le dinamiche citate hanno come conseguenza diretta un aumento dei flussi di import-export in tutto il mondo. In questo scenario, l'Italia assume una posizione di rilievo per il notevole volume degli scambi commerciali in cui è coinvolta e soprattutto per il settore agroalimentare, da sempre una delle "voci" più importanti nella bilancia commerciale del nostro Paese. In particolare, le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani sono molto rilevanti e legate soprattutto ai prodotti più peculiari della dieta mediterranea quali il vino, la pasta alimentare, l'ortofrutta fresca e trasformata. Con specifico riferimento al vino, va detto che da decenni l'Italia contende alla Francia il primato mondiale per quanto riguarda sia la produzione che le 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Agraria

Autore: Fabio Gaetano Santeramo Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.