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Le tartarughe marine: comportamento fisiologico della regolazione termica e metabolica, della galleggiabilità e dell'immersione

La tesi si occupa di particolari aspetti della fisiologia delle tartarughe marine. Questi rettili marini vengono studiati, in modo approfondito, da poco tempo ed in questo lavoro si trova gran parte della conoscenza attuale di tali animali: come gestiscono la temperatura in funzione delle loro esigenze; come variano l'assetto, sia in superficie che in profondità, come è governata l'immersione e da quali parametri dipende ed, infine, come reagisce il metabolismo in funzione di tutti questi aspetti fisiologici.

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2 Introduzione La Tartaruga, simbolo di stabilità, regge la montagna dell’universo; la tartaruga simbolo dell’amore e della sessualità. Per gli africani il carapace regge tutto il nostro pianeta e per gli indiani il carapace rotondo sta sopra di noi ed il piastrone è la terra sotto i nostri piedi (Ballasina, 1995). Le tartarughe, fin dai tempi più remoti, sono state presenti nella vita dell’uomo, come simboli, come divinità o addirittura come risorsa alimentare o commerciale. Il mito della tartaruga che sostiene il mondo o l’universo è molto diffuso nel tempo, così come lo sono le credenze circa gli straordinari poteri che l’animale possiederebbe e che porterebbero fecondità e fertilità. Una leggenda cinese descrive la Terra come sorretta da quattro tartarughe; ancora, in Mongolia, una credenza locale vede la fine del mondo come il momento in cui il Sole, avvicinandosi alla Terra, indurrà la tartaruga che la sorregge a rigirarsi per il troppo calore. Ciononostante, la reale conoscenza di questi Rettili è stata per lungo tempo ignorata. E’ solo recentemente che la “popolarità” delle tartarughe, uscendo dal contesto fantastico e mitologico in cui per anni ha affondato le proprie radici, ha trovato sostegno nella ricerca scientifica. Come Argano (1992) afferma: “Quando, nel 1978, l’Intemational Union for Conservation of Nature and Natural Resources(IUCN), lanciò il primo progetto per la salvaguardia delle tartarughe marine mediterranee gli studiosi che raccolsero il messaggio si resero conto, con stupore, della pressoché totale mancanza di letteratura specializzata sull’argomento. Il che significava che la Scienza ufficiale dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo aveva sostanzialmente ignorato questi grandi rettili marini. E’ stato necessario percorrere tutte le coste italiane, e di gran parte del Mediterraneo, parlando con i pescatori e con gli anziani per ricostruire dai brandelli di una disattenta e approssimativa tradizione orale, la realtà e le modalità del declino di questi rettili” . Il presente lavoro di tesi vuole riassumere le conoscenze attuali sulle tartarughe marine, con particolare riguardo ad alcuni aspetti della fisiologia di tali animali, ed è il risultato di attività di ricerca nella letteratura più recente nel campo e di esperienze di laboratorio svolte presso l’ Area

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Aida Mancuso Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.