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Tort of negligence: il requisito del duty to take care nell'evoluzione giurisprudenziale

Informazioni tesi

  Autore: Francesca Garatti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giulio Ponzanelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 252

Il tort of negligence nasce come un rimedio onde garantire al consumatore un risarcimento nell'ipotesi di danni dipendenti dal rapporto con il produttore.
Corre l'anno 1932, siamo nel Regno Unito: per la prima volta si assiste all'affermazione della responsabilità per negligence del produttore di una bevanda gassosa per avere commercializzato del ginger ale contenente resti di una lumaca in decomposizione, causando così una gastroenterite ad una consumatrice. Un caso, quest'ultimo, che rappresenta un punto di partenza per l'analisi comparatistica dei due sistemi di civil law e commo law e dei rispettivi regimi di responsabilità.
Nel corso degli anni, infatti, si è gradualmente assistito ad un avvicinamento del sistema angloamericano (tradizionalmente tipico e incentrato sulle forms of actions) al sistema dell'Europa continentale, basato sull'assunto del "neminem laedere". Si è sviluppato così un rapporto dialiettico tra le due tradizioni giuridiche, rispetto al quale la negligence ha avuto il ruolo di incentivare ripensamenti critici e soluzioni malleabili al fine di soddisfare le due esigenze fondamentali di ogni società civile: la compensation e la deterrence.

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V INTRODUZIONE L’espressione “negligence” può essere analizzate da differenti angolazioni. La sua natura polisemantica conduce a distinguere due accezioni del termine in esame, indicativo dell’ elemento soggettivo dei vari torts, ma adoperabile anche in riferimento ad un’ autonoma azione legale, esperibile in presenza di specifici e tassativi requisiti. Il presente lavoro vuole analizzare lo sviluppo del tort of negligence, concentrandosi, quindi, sul secondo possibile significato ed identificandone le peculiarità, alla luce dell’espansione senza precedenti che lo ha connotato. Questo rimedio, infatti, ha assunto negli ultimi 50 anni una posizione eminente nell’ambito della tort liability. I cambiamenti ai quali è andato in contro testimoniano la centralità di tale tematica nelle aree di common law. Il suo indiscusso predominio, inoltre, è confermato da un’ incessante evoluzione e dalle frequenti diatribe concernenti la sua natura e le sue concrete modalità operative, in un continum di critiche, elogi, proposte di riforma ed atteggiamenti improntati ad un nostalgico conservatorismo. L’ origine della negligence si individua nell’ action on the case. In particolare, gli “ingredienti” di quest’ultima, il mancato esercizio di un dovere di attenzione e il conseguente danno comportante la lesione della sfera giuridica altrui, rappresentano l’ humus culturale indispensabile affinché si possa configurare un’azione indipendente e dotata di un proprio ambito applicativo. Il cammino verso la fondazione della moderna law of negligence, dunque, viene intrapreso a partire dalla seconda metà del XX secolo, a dimostrazione della natura relativamente “giovane” dell’azione in esame. Tuttavia, perché si possa parlare di un rimedio efficace, di uno strumento duttile al servizio delle corti, è necessario un “salto temporale” , giungendo direttamente ad una data topica: il 26 Agosto 1928. Mrs May Donoghue, giunta a Pasley Town in Scozia, si rece al Wellmeadow Cafè. Un’amica le offre del gingerbeer contenuto in una bottiglia opaca: proprio a causa del colore del contenitore, Mrs Donoughue non nota la presenza di una lumaca in decomposizione al suo interno e, conseguentemente, è vittima di una grave gastroenterite.

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Parole chiave

burden of proof
casuation in law
common law
contributory negligence
duty to take care
lord atkin
malpractice
neighbour principle
reasonable man standard
tort of negligence

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