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Da Mefistofele a Berlicche - Varianti del motivo ''Diavolo'' e del concetto ''Peccato'' nella letteratura europea dal XVI al XX secolo

Tre elementi che caratterizzano diverse opere nella letteratura europea moderna e che con questa tesi ci proponiamo di analizzare tramite alcuni esempi suggestivi e “tipici”, tre elementi vivi e cangianti, che nel corso dei secoli si sono evoluti affrontando tematiche sempre diverse, che cambiano a seconda delle problematiche epocali, culturali e sociali espresse dai protagonisti dei romanzi in questione, uomini o diavoli che siano. L’analisi si snoderà con ordine lungo un percorso cronologico partendo dal testo più antico, il Doctor Faustus di Christopher Marlowe, in pieno Rinascimento inglese, per giungere fino alla prima metà del XX secolo con The Screwtape Letters di Clive Staples Lewis. I punti della questione che affronteremo saranno diversi. Centrale sarà anzitutto la figura del peccatore, con le rappresentazioni del suo animo, dei suoi desideri, delle ambizioni e delle debolezze che lo portano a contatto con l’elemento diabolico: sono tutti questi degli elementi che variano a seconda del livello culturale, del suo ruolo sociale e dell’epoca in cui è collocata la vicenda. E difatti, di natura estremamente diversa saranno i peccati degli "scienziati" Faustus e Cipriano, del nobile don Alvaro di Cazotte, di Dorian Gray o di Goldmund. L'unico caso in cui non si avrà una ben definita figura di peccatore sarà nel testo di Lewis, in cui è presente una sorta di “Everyman” moderno in cui l'autore riunisce molte categorie: questa figura sarà analizzata in dettaglio nel capitolo dedicatole.

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PREFAZIONE Diavolo, peccato e peccatore. Tre elementi che caratterizzano diverse opere nella letteratura europea moderna e che con questa tesi ci proponiamo di analizzare tramite alcuni esempi suggestivi e “tipici”, tre elementi vivi e cangianti, che nel corso dei secoli si sono evoluti affrontando tematiche sempre diverse, che cambiano a seconda delle problematiche epocali, culturali e sociali espresse dai protagonisti dei romanzi in questione, uomini o diavoli che siano. L’analisi si snoderà con ordine lungo un percorso cronologico partendo dal testo più antico, il Doctor Faustus di Christopher Marlowe, in pieno Rinascimento inglese, per giungere fino alla prima metà del XX secolo con The Screwtape Letters di Clive Staples Lewis. I punti della questione che affronteremo saranno diversi. Centrale sarà anzitutto la figura del peccatore, con le rappresentazioni del suo animo, dei suoi desideri, delle ambizioni e delle debolezze che lo portano a contatto con l’elemento diabolico: sono tutti questi degli elementi che variano a seconda del livello culturale, del suo ruolo sociale e dell’epoca in cui è collocata la vicenda. E difatti, di natura estremamente diversa saranno i peccati degli "scienziati" Faustus e Cipriano, del nobile don Alvaro di Cazotte, di Dorian Gray o di Goldmund. L'unico caso in cui non si avrà una ben definita figura di peccatore sarà nel testo di Lewis, in cui è presente una sorta di “Everyman” moderno in cui l'autore riunisce molte categorie: questa figura sarà analizzata in dettaglio nel capitolo dedicatole.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Fabio Rezzola Contatta »

Composta da 248 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2741 click dal 03/10/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.